14 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
Decathlon

Ha rischiato di morire facendo snorkeling, musicista del Regio fa causa a Decathlon

Aveva da poco acquistato la maschera "Easybreath", cioè "respiro facile", ma quando l'ha indossata prima di un concerto nei Paesi Arabi per poco non perdeva la vita. I colleghi lo hanno soccorso quando era con la testa sott'acqua privo di sensi

TORINO - Ha rischiato di morire e oggi, tramite lo studio legale Ambrosio e Commodo, ha chiesto un risarcimento a Decathlon perché la maschera utilizzata mentre si trovava con l'orchestra e del coro del Teatro Regio di Torino in Oman, per una tournée nei Paesi Arabi, "non sarebbe di così facile utilizzo, come invece pubblicizzato dalla società francese, e soprattutto non vi sarebbero avvertenze nell’impiego per chi abbia problemi fisici». Il tutto è avvenuto lo scorso settembre: la mattina prima dell'esibizione Ranieri Paluselli, timpanista di 54 anni, aveva fatto con alcuni colleghi snorkeling. Tutto a un tratto questi ultimi lo hanno notato galleggiare a testa in giù per troppo tempo e così sono intervenuti. Aveva perso i sensi.

SALVATO - E' stato recuperato con un motoscafo e portato in ospedale. La sua vita è stata salvata, ma sarebbe bastato poco perché il tutto si trasformasse in tragedia. La colpa, secondo i legali del cinquantaquattrenne, sarebbero imputabili a Decathlon e alla sua maschera "Easybreath", cioè "respiro facile». Il problema starebbe nella mancate avvertenze circa l'impiego per chi ha problemi fisici e il musicista soffre di una scoliosi molto marcata che gli riduce la capacità polmonare. Prima dello scorso settembre, cioè quando ha acquistato la maschera nel centro Decathlon di Grugliasco, non aveva mai avuto problemi simili.

DIFETTO - Pare che la maschera avesse il bocchettone bloccato e che, in poco tempo, Ranieri Paluselli abbia perso i sensi. Si parla di difetto, ma la società francese rigetta ogni accusa. In ogni caso, giovedì è fissato un incontro in tribunale a Torino per tentare una mediazione. Se le parti non dovessero riuscirci si aprirebbero le porte per la causa civile.