21 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Quartiere Barriera di Milano

Furti delle bike sharing, due ragazzi ripresi mentre tentano di rompere il blocco

Il tentato furto è avvenuto in pieno giorno in via Monte Rosa, nel quartiere Barriera di Milano. I due giovani non sono riusciti nell'intento anche perché piano piano sempre più gente si è affacciata al balcone

TORINO - Da tempo ormai le biciclette del bike sharing, soprattutto quello privato, sono prese di mira da vandali e ladri. Le fotografie condivise nei mesi scorsi erano eloquenti: biciclette lasciate e messe in ogni dove, acqua dei fiumi e cassonetti compresi, e trovate spesso con le ruote piegate o senza il sellino. Un modo di fare che nel febbraio scorso hanno fatto gettare la spugna a Gobee.bike, società asiatica arrivata a Torino con le due ruote verdi che, appunto, non circolano più da quasi sei mesi.

Ma non c'è mai fine al peggio. Le ultime settimane sono state caratterizzate da diversi furti, molti dei quali in Barriera di Milano. E proprio qui, in via Monte Rosa, il capogruppo in Circoscrizione 4 del Movimento 5 Stelle, Stefano Leone, ha ripreso un tentato furto di una bicicletta oBike, uno dei mezzi del servizio di bike sharing a flusso libero presenti in città.

Nel video si vedono due ragazzi intenti a sbloccare la bicicletta per portarla via. I mezzi a due ruote in questione infatti non hanno catene e possono essere lasciate ovunque: c'è un lucchetto moderno (lo smartlock) che impedisce il movimento della ruota posteriore posizionato proprio sopra di essa e basta avvicinare il cellulare, dopo aver aperto l'applicazione dedicata, per poterlo sbloccare. I giovani filmati non hanno alcuno smartphone in mano, ma anzi tentano di forzare il dispositivo senza tuttavia riuscirci.

"In quanto il fenomeno si stia diffondendo, ho deciso di documentare con delle riprese fatte con il mio smartphone, il sabotaggio da vari individui come ho già detto in precedenza e diffuso", ci dice il capogruppo Leone, "ci sono diverse modalità di sabotaggio del congegno di blocco della bike, il più diffuso e quello di estirpare direttamente il congegno stesso, ma i più esperti sbloccano la bici con una semplice chiave a uncino». Nel caso in questione il furto alla fine non è riuscito: "Non erano inosservati", ci dice ancora Leone, "si sono allontanati perché c'era chi come me li guardava dall'alto e dai marciapiedi".