21 ottobre 2019
Aggiornato 05:00
Dal Comune

Dipendenti comunali senza buoni pasto: assicurato il pranzo grazie a un fondo aziendale

Approvata una delibera da parte della Giunta Appendino con cui è stato creato un fondo dopo la risoluzione della convenzione con Qui!Group. Iniziata anche la ricerca di un nuovo gestore
Una delibera per i dipendenti comunali
Una delibera per i dipendenti comunali ANSA

TORINO - Continua a essere d'attualità la vicenda legata a Qui!Group, la società che fornisce buoni pasto tra gli altri ai dipendenti pubblici tra i quali quelli del Comune di Torino. Proprio loro sono al centro di una delibera approvata dalla Giunta Appendino su proposta degli assessori Alberto Sacco (Commercio e Legale) e Sergio Rolando (Bilancio e Personale). L'amministrazione ha approvato due punti: la ricerca di un gestore provvisorio che possa assicurare il servizio a partire dal primo settembre e fino alla definizione di una nuova convenzione Consip e la costituzione di un fondo aziendale allo scopo di rimborsare i dipendenti, con l’equivalente valore del ticket elettronico, per le spese relative ai pasti sostenute dal 16 luglio e per tutto il mese di agosto.

RIMORSO FINO AD AGOSTO - Nell'attesa di trovare un nuovo gestore, la Giunta Appendino ha approvato la creazione di un fondo aziendale per poter rimborsare i propri dipendenti, circa novemila, che anticiperanno i soldi (7 euro al giorno) fino alla fine del mese di agosto (dal 16 luglio). "Attraverso questa scelta, l’Amministrazione comunale intende salvaguardare per i suoi novemila dipendenti la fruibilità del buono pasto nel periodo estivo e tutelare gli esercizi che continuano ad assicurare il servizio mensa a tariffe concordate", fanno sapere da Palazzo Civico. Tutti i dipendenti comunali non dovranno più utilizzare il badge per scaricare il ticket elettronico nei locali e nelle strutture al dettaglio di alimentari. Il rimborso avverrà già a partire dal mese di agosto con un versamento straordinario su cedolino.