17 dicembre 2018
Aggiornato 16:30

Pavone Canavese resta senza sindaco, arriva la sfiducia da parte del Consiglio comunale

Il Consiglio comunale ha approvato la mozione di sfiducia presentata da quattro ex consiglieri della maggioranza che, nei giorni scorsi, avevano già chiesto al primo cittadino di fare un passo indietro
(Facebook)

PAVONE CANAVESE - Il comune di Pavone Canavese tornerà alle elezioni tra maggio e giugno del prossimo anno. E' passata la mozione di sfiducia presentata da quattro ex consiglieri della maggioranza - di Insieme per Pavone - contro il sindaco Alessandro Perenchio che, quindi, non ha più i numeri per proseguire il suo mandato. Il destino del Comune è quello di essere commissariato e "traghettato" verso le prossime amministrative che si terranno nel 2019. I quattro consiglieri avevano già chiesto al primo cittadino di dimettersi e, al suo rifiuto, hanno presentato la mozione di sfiducia approvata dal Consiglio comunale. Alessandro Perenchio era stato eletto nel 2014 con il 52,65% dei voti (1.188 voti).

SCELTA OBBLIGATA - "Come gruppo di minoranza non abbiamo potuto fare altro che prendere atto della non esistenza di una maggioranza e dell'incapacità del sindaco di ricostituirla, situazione che di fatto si protraeva da almeno due anni e che ieri sera si è palesata con una sorta di resa dei conti", scrivono in una nota dal gruppo Insieme per Pavone, "riteniamo che questa spiacevole situazione sia stata il naturale epilogo di una coalizione nata con il solo obiettivo di vincere le elezioni, senza una reale unità d'intenti sui programmi e sulle azioni amministrative"