24 giugno 2019
Aggiornato 21:00
Sergio Marchionne

Marchionne, funerali in forma privata e tra un mese alla Consolata. Intervistato il suocero

Sono pochi i dettagli sul funerale di Sergio Marchionne, ma si ipotizza che possa essere fatta una messa per lui tra un mese alla Consolata e a settembre a Detroit
Sergio Marchionne
Sergio Marchionne ANSA

TORINO - Si continua a mantenere il riserbo sulla malattia che ha portato via Sergio Marchionne, anche se l'ospedale di Zurigo ha pubblicato una nota stampa "per evitare ulteriori speculazioni" spiegando che l'amministratore delegato di Fca "era un nostro paziente. Da oltre un anno si recava a cadenza regolare presso il nostro ospedale al fine di curare una grave malattia». Ed è stato fatto di tutto per tentare di salvargli la vita, ma non sono servite nemmeno le più moderne tecnologie in campo medico.

FUNERALI - L'ultimo saluto a Sergio Marchionne sarà dato in forma privato, forse proprio a Zurigo, in Svizzera. Tra un mese ci dovrebbe essere una messa alla Chiesa della Consolata, la chiesa considerata la "casa" della famiglia Agnelli, e una seconda messa a settembre a Detroit. Non ci sono ancora certezze, ma questa sembra essere una soluzione più che plausibile.

IL PADRE DELLA MOGLIE - Pier Luigi Battezzato è il padre di Manuela, la moglie di Sergio Marchionne, la donna che nell'ultimo periodo non lo ha lasciato un attimo da solo. Abita ad Alpignano, in una villetta a due piani, ed era lì che aspettava, tra qualche settimana, la figlia con suo marito e i nipoti per trascorrere qualche giorno di vacanza insieme. Ha parlato attraverso le pagine del Corriere della Sera dicendo che sì Marchionne era malato da un anno e che, nonostante avesse smesso di fumare contemporaneamente con la scoperta della malattia, il fisico del top manager si è asciugato sempre più nel corso dei mesi. "Era chiaro a tutti che non stesse bene", dice alla giornalista del Corriere, "il suo fisico si era asciugato e lui era affaticato e respirava con molta fatica. Eppure era sempre in movimento, in viaggio da una parte all’altra del mondo. Ha sempre lavorato e non si è mai tirato indietro di fronte ai suoi impegni".

FCA NON SAPEVA - Nelle ultime ore oltre il ricordo di molte persone che hanno conosciuto Sergio Marchionne in vita, arriva la nota di Fca, in cui si apprende che la società non sapeva nulla delle condizioni di salute del suo amministratore delegato. "Merito" della privacy ricercata e garantita dall'ospedale di Zurigo. L'azienda "non è in grado di commentare le dichiarazioni dell’ospedale di Zurigo", scrivono, "per motivi di privacy sanitaria la società non aveva conoscenza dei fatti relativi allo stato di salute del dottor Marchionne». E ancora: «Venerdì 20 luglio la società è stata informata dalla famiglia del dottor Marchionne - senza alcun dettaglio del serio deterioramento - delle sue condizioni e che di conseguenza egli non sarebbe stato in grado di tornare al lavoro. La società ha quindi prontamente assunto e annunciato le necessarie iniziative il giorno seguente".