21 ottobre 2019
Aggiornato 04:00
Dopo il 5 giugno

Dopo lo sgombero del campo rom in corso Tazzoli qual è la situazione? «E' peggio di prima»

Dopo la chiusura del campo rom lo scorso 5 giugno la situazione non sarebbe migliorata. Tanto che i cittadini hanno promosso due raccolte firme per far intervenire l'amministrazione

TORINO - "La situazione ora è peggio di prima, non c'è stato nessun miglioramento", parole di un residente di corso Tazzoli che gioca in una bocciofila vicina al vecchio campo rom di corso Tazzoli, quello sgomberato dopo oltre 13 anni lo scorso 5 giugno con un'ordinanza firmata dalla sindaca Chiara Appendino. Della situazione se ne è occupata anche la trasmissione L'Aria che Tira di La7 che è andata a verificare di persona le condizioni attuali in zona Mirafiori.

CAMPER OVUNQUE - Quello che ha mostrato la trasmissione di La7 è ciò che i residenti continuano a lamentare e per cui hanno anche avviato due petizioni da presentare in Comune. Sgomberato il campo infatti non sarebbe stato superato il problema perché gli ex abitanti, i rom, stazionerebbero ancora in zona, con decine camper parcheggiati in diverse vie. "Il tema dello sgombero del campo rom di corso Tazzoli è stato utilizzato dall'attuale amministrazione durante la campagna elettorale", dice l'ex assessore, oggi consigliere del Pd, Claudio Lubatti, "di fatto lo sgombero lo hanno realizzato facendo però esplodere un problema sociale ai margini del campo".

LA CIRCOSCRIZIONE - La Circoscrizione è con i cittadini. Il presidente Davide Ricca ha ricordato le due raccolte firme promosse dai residenti per superare questo nuovo problema. "Vivono in condizioni igienico sanitarie complicate per loro e per la popolazione italiana residente che ha già avanzato due petizioni per risolvere questa situazione». E i cittadini? Una signora ha risposto così: "Rubano ed entrano nei palazzi per svaligiare gli appartamenti. Sono entrati anche da me il 14 luglio di un anno fa".