15 settembre 2019
Aggiornato 11:30
Cronaca

Parla Daisy Osakue, la ragazza di colore colpita da un uovo: «Nessun insulto razzista»

Sembrano cadere i motivi razziali: già negli scorsi giorni tre donne, nessuna di loro di colore, erano state colpite da lanci di uova

MONCALIERI - «Il gesto non è stato accompagnato da insulti a sfondo razziale. Io penso che nessuno a mezzanotte vada in giro con un uovo in mano. Se non lo avessero lanciato contro di me forse lo avrebbero lanciato contro un palazzo. Ho visto l’auto che accelerava verso di me e quando mi è stata allineata sono stata colpita». E' questa la testimonianza di Daisy Osakue, atleta italiana di colore, colpita da un lancio di uova nella notte a Moncalieri. 

LANCI DI UOVA - Inizialmente si è pensato a un'aggressione a sfondo razzista, motivata dal colore della pelle. Con il passare delle ore, dopo diversi accertamenti condotti dai carabinieri, quest'ipotesi sembra però cadere nel vuoto. Tanti gli elementi che fanno pensare a una bravata: la stessa auto infatti era già stata segnalata a Moncalieri per aver lanciato le uova contro i passanti. Il primo episodio era avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 luglio in Strada Sanda 47. L'obiettivo? L'abitazione di un pensionato. Qualche giorno dopo, il 25 luglio, tre donne (nessuna di colore) sono state colpite a un braccio da un'auto in corsa mentre uscivano da un ristorante. 

L'EPISODIO - Soccorsa dal personale del 118, la ragazza è stata trasportata all’ospedale oftalmico di Torino, dove le è stata riscontrata una lesione della cornea, in attesa dell’intervento per rimuovere il frammento di guscio d’uovo dall’occhio. Stando alle prime verifiche dunque, non sembra che l’azione sia riconducibile a discriminazione razziale.