18 ottobre 2019
Aggiornato 01:00
Viabilità

Turisti accompagnati in città con tricicli a pedalata assistita: Torino dice «sì»

Entro fine anno inizieranno a circolare questo tipo di mezzi di trasporto per turisti, ma le regole per girare liberamente in città saranno ferree

TORINO - Entro la fine dell’anno i turisti potranno essere accompagnati in visita per la città, tra le piazze auliche e i monumenti, a bordo di un triciclo a pedalata assistita o con velocipedi e motocarrozzette. A deciderlo è stata oggi la Giunta Comunale. Entro pochi mesi, consiglio comunale permettendo, i turisti potranno quindi contare su nuovi mezzi di trasporto.

REGOLE E OBBLIGHI - Se nelle altre città europee e mondiali questo tipo di mezzo era già stato sdoganato da tempo, fino ad ora il regolamento comunale torinese impediva l’utilizzo di questi particolari veicoli. Vi sono ovviamente delle regole e dei limiti, come spiegato dall’assessore al Commercio, Alberto Sacco: «Per escludere che possa essere impropriamente utilizzato come sostitutivo o integrativo dei taxi o di altro tipo di trasporto pubblico, il servizio di trasporto con velocipedi - sottolinea l’assessore - potrà essere effettuato unicamente lungo percorsi definiti tra il centro città e il parco del Valentino che tocchino luoghi di interesse storico, artistico e paesaggistico». Tra gli altri requisiti, spiccano le richieste d’età di almeno 21 anni, il possesso della patente di guida e una certificazione medica che attesti l’idoneità a svolgere attività di particolare impegno cardiovascolare. C’è di più: i conducenti dei mezzi dovranno anche tenere puliti i loro veicoli, consegnare al Comune qualsiasi oggetto dimenticato dal cliente e tenere un abbigliamento consono.