17 ottobre 2018
Aggiornato 19:30

Problemi di conservazione sulla facciata di Palazzo Madama, al via il cantiere studio per il restauro

Per il cantiere studio sono stati messi a disposizione da Fondazione CRT 120.000 euro. La facciata è stata disegnata nel 1718 dall'architetto Filippo Juvarra ed è fatta da un'antica pietra, il cosiddetto marmo di Chianocco
Lavori a Palazzo Madama
Lavori a Palazzo Madama (Fondazione CRT)

TORINO - La Fondazione CRT torna a investire su Palazzo Madama, di cui è storicamente il principale sostenitore privato, finanziando con 120.000 euro il cantiere studio per il restauro della splendida e scenografica facciata Juvarriana, capolavoro dell’arte barocca europea.

Apre il cantiere studio della parte centrale dell’edificio, che coinvolgerà per tutta l’estate i docenti e gli studenti del Centro per il Restauro di Venaria Reale e consentirà di valutare lo stato di conservazione del cosiddetto marmo di Chianocco, elemento costitutivo della facciata disegnata nel 1718 dall’architetto Filippo Juvarra, permettendo di ipotizzare come «curare» quell’antica pietra. Questo darà modo alla Fondazione CRT di conoscere l’entità dell’intervento di restauro conservativo dell’avancorpo juvarriano, e di quantificare il successivo contributo che consentirà l’avvio delle opere alla fine del 2019, in ragione della necessità di bandire una gara europea.

«Fondazione CRT torna a prendersi cura di un bene cui non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, che ha raggiunto la notevole cifra di 14 milioni di euro dal 1986 a oggi, raccogliendo il testimone dalla storica Cassa di Risparmio di Torino", ha dichiarato il presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia, "dopo aver reso possibile il grande progetto di restauro, recupero e valorizzazione dell’intero Palazzo che ospita il Museo Civico d’Arte Antica, continueremo a tutelare questo straordinario simbolo di arte, cultura, storia e architettura: un patrimonio di Torino, del Piemonte, dell’intero Paese».

«Ringrazio la Fondazione CRT per questo intervento", ha spiegato il direttore di Palazzo Madama Guido Curto, "perché il corpo architettonico, progettato dallo Juvarra su committenza della Madama Reale Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, presenta significativi problemi di conservazione. Di qui la necessità urgente di un suo completo restauro, che ne mantenga la bellezza decorativa ricostituendone l’antica solidità».