20 agosto 2018
Aggiornato 00:30

«Mera goliardia», identificati e denunciati i lanciatori di uova contro Daisy

Sono tre giovanissimi residenti a Vinovo, La Loggia e Moncalieri. Lo avrebbero fatto per mera goliardia. A tradirli la vettura utilizzata, un Fiat Doblò, appartenente al padre di uno di loro
Daisy Osakue
Daisy Osakue (ANSA)

MONCALIERI - Questa mattina a Moncalieri i carabinieri hanno fermato i tre ragazzi che tra il 29 e il 30 luglio scorsi avevano lanciato un uovo da un'auto in corsa colpendo a un occhio l'atleta Daisy Osakue. Si tratta di tre giovanissimi residenti a Vinovo, La Loggia e Moncalieri. Hanno utilizzato sempre un Fiat Doblò, auto che li ha traditi perché immortalati in diverse immagini delle telecamere di sorveglianza analizzate dai carabinieri e intestata al padre di uno di loro, completamente all'oscuro di cosa fosse stato fatto dal figlio e da due amici.

DIVERSE VITTIME - I carabinieri hanno scoperto, cosa confermata anche dai ragazzi, che non è stato un episodio isolato quello che ha coinvolto Daisy, ma hanno tirato uova almeno in altre sei occasioni. Una di queste il giorno prima rispetto all'atleta, vittima una donna residente a Moncalieri che aveva sporto denuncia fornendo alcuni dettagli dell'auto. Sono state sentite anche altre vittime e le loro parole, unitamente alle immagini delle videocamere di sorveglianza, hanno permesso di identificare il veicolo e risalire al proprietario.

DENUNCIATI - Quando i carabinieri si sono recati a Vinovo, a casa del proprietario del Fiat Doblò, hanno subito notato la vettura parcheggiata sotto casa e riportante evidenti striature di residui di uova sulla fiancata destra. Il padre ha ammesso subito di aver prestato l'auto al figlio e il diciannovenne, poco dopo, ha ammesso le proprie responsabilità facendo il nome dei suoi due amici. Anche questi, portati in caserma, hanno confessato in presenza dei rispettivi legali dicendo altresì di averlo fatto per mera goliardia. Per tutti e tre è scattata la denuncia per lesioni e omissione di soccorso.