18 ottobre 2018
Aggiornato 03:00

La sindaca rimane da sola, dopo il capo di Gabinetto lascia anche «pitbull» Pasquaretta

C'è stata una rescissione consensuale tra Luca Pasquaretta e la sindaca Chiara Appendino. Un allontanamento che era nell'aria da un po' vista la situazione tesa con alcuni assessori e consiglieri della maggioranza
Appendino e Pasquaretta
Appendino e Pasquaretta ()

TORINO - A ripensare alla notte tra il 19 e il 20 giugno 2016 una delle prime immagini che viene alla mente è Chiara Appendino trionfante a Palazzo Civico scortata da Luca Pasquaretta, fino a quel momento suo semplice addetto stampa, e Paolo Giordana, lo stratega con ambizioni da capo di Gabinetto. Oggi quella foto sarebbe completamente diversa perché, perso ormai da tempo Giordana, oggi la prima cittadina resta anche senza Pasquaretta che, ci conferma, ha rescisso consensualmente il contratto con il Comune di Torino.

«La vita è fatta di scelte, alcune le rimpiangiamo, di altre ne siamo fieri. Alla fine siamo ciò che scegliamo di essere», una frase di Graham Brown ripresa e condivisa insieme alla foto di un treno da Pasquaretta, fino a oggi conosciuto da tutti come il pitbull della sindaca Chiara Appendino. Un capo della comunicazione anomalo, sempre pronto a difendere la prima cittadina tanto da diventare presto anche il suo primo collaboratore, a scapito di Paolo Giordana, l'ex capo di Gabinetto che tempo fa aveva dato le dimissioni dopo l'uscita di un'intercettazione in cui chiedeva dei favori personali all'allora amministratore delegato di Gtt Walter Ceresa. Perso Giordana, ad Appendino è rimasto Pasquaretta che, per non farle mancare nulla, si è sdoppiato più volte prendendo di fatto anche sempre più potere.

E la cosa non è piaciuta né ai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, che in più occasioni ne avrebbero chiesto la testa, né ad alcuni assessori. Tra una cosa e l'altra c'è stato anche tempo per una doppia iscrizione nel registro degli indagati per i fatti di piazza San Carlo (per la videoproiezione) e per quella consulenza valsa 5mila euro che aveva fatto al Salone del Libro nel 2017.

Fino a poco più di un mese fa Pasquaretta era stato accostato a Laura Castelli per un incarico a fianco dei parlamentari grillini, poi l'ipotesi è sfumata. Cosa farà quindi ora Luca Pasquaretta? Potrebbe collaborare con la società di comunicazione Casaleggio Associati? Forse, per ora però è presto, come ci dice lui stesso: «Non vado alla Casaleggio. C’è tempo e non ho fretta». Intanto, mentre si gode un po' di vacanza nella sua Basilicata, l'ex giornalista sportivo tifosissimo della Juventus chiude la frase di Graham Brown con un «buone vacanze a me».

Vicina alla sindaca, si vocifera, prenderà posto come capo ufficio stampa un dipendente del Comune di Torino, potrebbe essere Mauro Gentile, volto conosciuto dai frequentatori della Sala Rossa. Vicino a lui un portavoce, magari una donna, una scelta che non dispiacerebbe ad Appendino. Ma per saperne di più si dovrà aspettare la prossima puntata.