15 novembre 2018
Aggiornato 13:00

«Meglio il figlio di un giornalista obiettivo che del figlio cretino che tira uova alla gente»

Matteo Salvini ha risposto su Sky a una domanda sul figlio di Marcello Foa, che fa parte del suo staff, facendo riferimento alla vicenda avvenuta a Moncalieri con vittima l'atleta Daisy Osakue
Matteo Salvini in visita a Torino
Matteo Salvini in visita a Torino (ANSA)

TORINO - In questi giorni si è sentito molto parlare del nuovo cda della Rai e del "no" della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla scelta di assegnare la carica di presidente a Marcello Foa. Da questo argomento si è passati velocemente anche a un altro: il figlio di Foa infatti fa parte dello staff di Matteo Salvini. In un'intervista rilasciata dal ministro dell'Interno a Sky gli è stata fatta la domanda sul suo collaboratore e lui, rispondendo, ha tirato in ballo la vicenda del lancio delle uova a Moncalieri che stavano per costare l'Europeo all'atleta italiana Daisy Osakue: "Meglio il figlio di un giornalista obiettivo che lavora per me", ha risposto, "del figlio cretino di un consigliere Pd che tira uova alla gente per strada", riferendosi al diciannovenne di Vinovo il cui padre è un consigliere comunale del Partito Democratico proprio a Vinovo.

RISPONDE RENZI - Da un Matteo a un altro per la risposta. Tirato in ballo il Pd, Renzi ha voluto rispondere all'affermazione di Salvini. "Matteo Salvini ironizza dicendo che chi lancia uova è un cretino? Condivido la definizione. Sapete per cosa è stato condannato nel 1999 Matteo Salvini? Lancio di uova. Come si autodefinisce allora il nostro ministro dell’Interno?». L'episodio tirato in ballo si riferisce a parecchi anni fa, quando Salvini era ancora un consigliere comunale a Milano e durante un comizio dell’allora premier Massimo D’Alema venne fermato per il lancio di uova. Fu arrestato e condannato a 30 giorni di carcere (con la condizionale).