17 ottobre 2018
Aggiornato 19:30

Tre anni dalla morte di Andrea Soldi: «Non deve più capitare nulla di simile»

Il consigliere comunale dei Moderati è tornato in piazzetta Umbria a tre anni esatti da quel tragico Tso. Per quei fatti sono state condannate quattro persone, tre agenti di polizia municipale e uno psichiatra
Andrea Soldi
Andrea Soldi ()

TORINO - Era il 5 agosto 2015, tre anni fa moriva Andrea Soldi. Tanto se ne è parlato che la tragedia del "ragazzone" di piazzetta Umbria sembra essere avvenuta ieri, invece è già stata pronunciata la prima sentenza che ha visto condannati a un anno e otto mesi, per omicidio colposo, tre agenti di polizia municipale e uno psichiatra che quel pomeriggio prese parte al Tso. Non è stata ancora stabilità l'entità del risarcimento, cosa che sarà fatta in sede civile, ma intanto il giudice ha previsto una provvisionale immediatamente esecutiva di 220mila euro al padre Renato Soldi e di 75mila euro alla sorella Maria Cristina.

Silvio Magliano in piazzetta Umbria

Silvio Magliano in piazzetta Umbria (© Facebook)

SILVIO MAGLIANO - A tre anni esatti il consigliere comunale dei Moderati, Silvio Magliano, è tornato in piazzetta Umbria dove quel pomeriggio sono andati in scena i fatti. "Da tre anni a questa parte il 5 agosto è una data triste", il suo commento, "quando Andrea Soldi ci lasciò, durante un Tso tre anni fa, faceva freddo e pioveva, nonostante fosse piena estate. Anche quest'anno, in questa data, voglio dedicare un ricordo e una preghiera ad Andrea e mandare un forte abbraccio alla sua famiglia e ai suoi amici. Non deve più capitare nulla di simile. Mai più".

APPELLO - La sentenza di condanna è di primo grado. Gli avvocati difensori hanno già annunciato il ricorso. "Siamo sicuri che la valutazione degli atti porterà alla soluzione dei nostri assistiti", avevano detto i legali dei vigili il giorno della sentenza, lo scorso 30 maggio. "Questa è una sentenza di primo grado e, come tale, deve essere considerata solo un passaggio. Nei gradi successivi del processo dimostreremo che il nostro assistito non ha alcuna responsabilità", aveva aggiunto l'avvocato del medico psichiatra.