20 agosto 2018
Aggiornato 18:30

Si rompe la sedia e il controllore Gtt cade e batte la testa, infortunio prima del turno

Doveva ancora iniziare il servizio, stava aspettando l'assegnazione quando, negli uffici di corso Francia, si è rotta una sedia e il dipendente è caduto a terra battendo la testa
Gli uffici Gtt in corso Francia
Gli uffici Gtt in corso Francia (Google Street View)

TORINO - Per i controllori di Gtt non è proprio il periodo più fortunato dell'anno. Come se avessero la famosa nuvola di Fantozzi sopra alla testa, continuano gli infortuni dovuti però, non solo, alle aggressioni sui mezzi pubblici. L'ultimo episodio ha avuto luogo negli uffici Gtt di corso Francia, a pochi passi da piazza Statuto. Un addetto alla clientela che doveva ancora entrare in servizio si trovava seduto su una sedia quando questa si è rotta e lui si è ribaltato battendo la testa. Il dipendente è poi stato portato al pronto soccorso dell'ospedale Maria Vittoria dove i medici lo hanno dimesso con una prognosi di 5 giorni, salvo complicazioni. Uno sfortunato episodio su cui però i sindacati vogliono vederci più chiaro.

NON E' LA PRIMA VOLTA - Non sarebbe la prima volta che avviene un episodio del genere. A confermarlo è Damiano De Padova, controllore e sindacalista Rsu Ugl: "Come se non fossero sufficienti le aggressioni, anche l'ufficio di presa servizio dei controllori lascia a desiderare, considerato che ieri un controllore è finito in ospedale con prognosi iniziale di 5 giorni senza neanche iniziare il turno di controlleria a causa di una sedia su cui era seduto uno degli agenti, che rompendosi ha causato la caduta di schiena dell'agente che sbatteva violentemente la testa a terra. Non sarebbe la prima volta che succede un fatto simile anche se nelle precedenti occasioni nessuno si era fatto male", evidenzia De Padova, "carenza di penne per svolgere la mansione assegnata, gestione del servizio definita schizofrenica da alcuni rappresentanti dei lavoratori, procedure operative obsolete,  per non parlare dei dispositivi di controllo inefficienti".