18 ottobre 2018
Aggiornato 14:00

Prima palazzina dell'ex Moi sgomberata, l'obiettivo è liberarle tutte entro il 2020

Soddisfatta la sindaca Appendino per la mattinata di operazioni di sgombero in via Giordano Bruno. "La prima palazzina fa da traino al progetto. Esprimo una grandissima soddisfazione"
Sindaca Appendino con l'assessore Schellino
Sindaca Appendino con l'assessore Schellino (ANSA)

TORINO - Si potrebbe dire che per la Giunta Appendino "la prima è andata». Questa mattina è stata liberata la prima palazzina dell'ex Moi di via Giordano Bruno. Delle quattro lo sgombero è avvenuto nella struttura marrone occupata da una novantina di persone, tra cui 8 bambini, tutti fatti uscire di prima mattina e collocati negli appartamenti messi a disposizione da Diocesi e dal privato sociale. Il tutto in attesa che queste persone trovino un'autonomia che è l'obiettivo vero del progetto su cui l'amministrazione sta lavorando da un anno e mezzo.

TAPPA FONDAMENTALE - Lo sgombero della prima palazzina ha un valore superiore a quello che si potrebbe pensare. E' stato un po' un banco di prova per capire se il progetto realmente potesse funzionare. "Esprimo una grandissima soddisfazione", ha dichiarato la sindaca Chiara Appendino, "vogliamo dare una vita dignitosa alle persone e in queste palazzine non sarebbe stato possibile. Inoltre è giusto restituire alla proprietà e alla comunità le palazzine di via Giordano Bruno che per troppi anni sono state lasciate occupate e in cui le istituzioni sono state assenti. Lo sgombero della prima palazzina farà da traino e dimostra che il progetto è credibile e può funzionare. Potrebbe anche essere preso da modello".

TRE ASPETTI - La prima cittadina, parlando della liberazione della prima palazzina di via Giordano Bruno, ha detto che l'operazione è importante per tre aspetti: i problemi complessi richiedono soluzioni complesse e quindi servono percorsi e non azioni improvvisate, i problemi si risolvono lavorando tutti insieme e qui ha fatto riferimento a Regione Piemonte, Diocesi, privati e quanti hanno partecipato, e infine ha sottolineato l'equilibrio necessario tra diritti e doveri.

LE ALTRE PALAZZINE - Ora restano tre palazzine da sgomberare e da settembre l'amministrazione riprenderà il dialogo con gli altri soggetti per portare avanti il progetto iniziato. "L'obiettivo è liberare tutte le palazzine entro il mandato", ha detto Appendino che ha ricordato come siano occupate dal 2013. "Abbiamo ancora un triennio davanti, faremo le cose fatte bene e con calma come avvenuto per la prima palazzina", ha aggiunto l'assessore al Welfare Sonia Schellino, "un minimo di flessibilità ci sta però: prima vengono le persone e poi i tempi".