20 agosto 2018
Aggiornato 00:30

La denuncia di due donne: «Aggredite in centro, nessun aiuto dal 112»

L'episodio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica. La risposta alle due donne: "Abbiamo riascoltato la telefonata e la richiesta di aiuto era lacunosa. Giusto fare domande, l'utente non è stata collaborativa"
La centrale operativa del 112
La centrale operativa del 112 (ANSA)

TORINO - Da questa mattina il Numero Unico per le Emergenze, il nuovo 112, è sotto accusa per una denuncia presentata da due donne ai carabinieri. Nella notte tra sabato e domenica le due amiche - una 44enne di Cuneo e una 43enne di Bari residente a Torino - sono state aggredite in pieno centro, in via Calandra, da un uomo di origine africana: questo, da quanto è emerso, avrebbe compiuto atti di autoerotismo davanti alle due e poi avrebbe tentato di metter loro le mani addosso. Prima di impanicarsi del tutto, una delle due ha preso il cellulare e chiamato il 112 per essere soccorse e salvate. Ma non è andata come sperava. "Ero convinta che di fronte a una richiesta di aiuto di quel tipo ci avrebbero subito inviato una pattuglia. L'operatrice, invece, continuava a farmi domande e ho agganciato». Un'attesa infinita, tante domande e intanto una situazione pericolosa che rischiava di aggravarsi ulteriormente.

LA FUGA - Non potendo contare su un aiuto da parte delle forze dell'ordine (perché non avvisate), le due donne si sono date alla fuga e, per loro fortuna, l'aggressore ha fatto la stessa cosa nella direzione opposta. "Ma poteva finire molto peggio".

DAL 112 - La telefonata fatta dalla ragazza al 112 è stata risentita. A parlarne è Danilo Bono, vicedirettore della Sanità piemontese e creatore del 112 regionale: "Abbiamo riascoltato la telefonata e la richiesta di aiuto era lacunosa. Giusto fare domande, l'utente non è stata collaborativa. Alle centrali piemontesi del 112 arrivano 2 milioni di telefonate l'anno e il 50% sono inappropriate». Su quanto accaduto indagano i carabinieri.