17 ottobre 2018
Aggiornato 19:30

Due torinesi travolte dal terremoto in Indonesia, il racconto di un incubo senza fine

Quando la terra ha iniziato a tremare, raggiungendo la magnitudo 7, loro si trovavano in albergo per prepararsi per la cena. Da quel momento è iniziato l'incubo che ha portato a oltre 140 vittime
Terremoto in Indonesia
Terremoto in Indonesia (ANSA)

INDONESIA - Intere cittadine distrutte, 140 morti e un numero di feriti in continua crescita. E' spaventoso il bilancio del terremoto di magnitudo 7 che ha messo letteralmente in ginocchio l'Indonesia, paese in cui anche diversi italiani - tra cui lo schermitore Aldo Montano - stavano trascorrendo delle vacanze magnifiche. Magnifiche fino a quando non sono diventate indimenticabili, ma non certo per la bellezza del posto. E l'incubo vissuto anche da due ragazze torinesi, Francesca e Margherita, è iniziato domenica poco prima delle ore 20. La terra ha tremato mentre le due amiche si stavano preparando per andare a cena. Erano in albergo quando si sono avvertite diverse scosse che hanno messo subito in fuga molte persone. Francesca e Margherita non sono state da meno, sono andata prima al di fuori della struttura alberghiera e poi, conosciuti alcuni italiani, con loro hanno raggiunto la collina più alta dell'isola di Lombok (dove si trovavano) per evitare di essere travolte da un ipotetico tsunami.

BARCHE PIENE E MORTI - Solo il giorno dopo, provando a tornare in albergo per recuperare il passaporto, le due torinesi hanno potuto vedere quanto era stato devastante il terremoto. Uno dei ricordi peggiori è la salita sulle barchette di fortuna che avrebbero dovuto consentire i vacanzieri di lasciare l'isola. Francesca e Margherita sono state letteralmente trascinate sopra, altri hanno scavalcato anche i bambini pur di salvarsi e non è stata data minimamente la precedenza nemmeno alle donne incinte. Tornate sulla terraferma davanti a loro si è presentato ancora una volta uno scenario apocalittico fatto da tanti morti e persone ferite, oltre a città ormai inesistenti.

FARNESINA - Adesso le due amiche si trovano in aeroporto vicino al punto di assistenza messo in piedi dalla Farnesina per i nostri connazionali. Sperano di far rientro il prima possibile. Intanto proprio la Farnesina ha comunicato che non ci sono vittime italiane né dispersi. L'incubo però non è ancora del tutto terminato.