20 agosto 2018
Aggiornato 18:30

Sospetta legionella: stoppato il funerale di Angelo Melis, dipendente di Amiat

A fermare l’ultimo saluto è stato il giudice per approfondire le cause della morte dell’operaio sessantenne. Intanto i sindacati esprimono la paura crescente nei colleghi della vittima
La sede Amiat di via Giordano Bruno
La sede Amiat di via Giordano Bruno (Google Street View)

TORINO - Sospetto caso di legionella e funerali sospesi a poche ore dalle celebrazioni. E’ successo a Bra dove i carabinieri di Alba sono intervenuti poco prima dell’ultimo saluto ad Angelo Melis, l’ex dipendente dell'Amiat di Torino scomparso solo pochi giorni fa. A bloccare tutto la magistratura che vuole approfondire la vicenda e capire cosa abbia ucciso il sessantenne. La notizia non può che scuotere ancora di più i colleghi di via Giordano Bruno dove Melis lavorava.

SOSPETTA LEGIONELLA - Non vi è certezza che l’operaio abbia contratto la legionella, ma lo si deduce da alcuni accorgimenti presi dall'Amiat stessa tipici delle circostanze in cui si teme una possibile infezione provocata da questo batterio. Per esempio, risulta che siano state chiuse due docce negli spogliatoi del personale e che proprio lì in passato fosse stato trovato il batterio della legionella. Tramite i sindacati è stata espressa una preoccupazione crescente, anche per le poche informazioni che vengono comunicate.

FUNERALE SOSPESO - I familiari si trovavano già nella chiesa di Sant’Antonino quando hanno appreso che il funerale non si sarebbe celebrato. L’agenzia di pompe funebri invece era già diretta verso l’ospedale San Lazzaro dove si trova la salma. Sono stati fermati. Al momento dunque non si sa quando potrà essere possibile dare l’ultimo addio ad Angelo Melis.

GLI ULTIMI GIORNI - Melis si era sentito male per la prima volta nella giornata di lunedì scorso mentre si trovava a lavoro. I colleghi, vedendo le sue condizioni, lo avevano accompagnato fino in stazione per prendere il treno che lo avrebbe portato a Bra. Nei giorni scorsi però non è migliorata la salute del sessantenne, tanto che nonostante dal lunedì successivo sarebbe stato in ferie, gli vengono dati dei giorni di la malattia dal medico. Situazione che è diventata gravissima quando la sorella è andata a trovarlo nel suo appartamento e lo ha visto esanime. Chiamati i soccorsi, Angelo Melis è stato trasportato all’ospedale di Alba dove è morto nella serata di giovedì.