21 agosto 2018
Aggiornato 06:00

Inseguito dalla polizia per spaccio di droga si giustifica: «Stavo solo facendo jogging»

Una corsa iniziata, alle 23 e dopo uno scambio con una persona in auto, dall'incrocio tra corso Vigevano e via Parella e i giardini Peccei. Inutile la scusa usata, per lui sono scattate le manette.
Polizia in servizio di notte
Polizia in servizio di notte (ANSA)

TORINO - "Non scappavo, stavo solo facendo jogging». Ha provato a cavarsela così un cittadino nigeriano di 30 anni, irregolare sul territorio nazionale e con diversi reati alle spalle (come violenza sessuale, rapina e lesioni) fermato dalla polizia al termine di un inseguimento a piedi iniziato in corso Vigevano e terminato all'interno dei giardini Peccei, nel quartiere Barriera di Milano.

SPACCIO DI DROGA - Durante un normale controllo del territorio, una pattuglia di polizia ha notato (domenica intorno alle ore 23) tre soggetti con fare sospetto all'incrocio tra corso Vigevano e via Parella. Quando hanno assistito a uno scambio tra una delle tre persone e un quarto uomo che si era avvicinato in auto, gli agenti sono intervenuti. I tre soggetti sono fuggiti ognuno in una direzione diversa, mentre la polizia si è messa all'inseguimento di colui che aveva effettuato lo scambio. Durante la corsa il fuggitivo ha seminato tutto il contenuto delle sue tasche: telefono cellulare, portafogli e sostanza stupefacente.

COLLUTTAZIONE CON LA POLIZIA - Giunto all'interno dei giardini Peccei, uno degli agenti ha bloccato il nigeriano ed tra loro è nata una colluttazione che è terminata solo con l'arrivo del secondo poliziotto (che inizialmente aveva inseguito il fuggitivo in auto). La scusa usata in Questura non ha prodotto gli effetti desiderati. Nessuno ha creduto al fatto che avesse iniziato a correre raggiungendo il parco solo per fare jogging. Arrestato per detenzione di sostanza stupefacente e resistenza  nonché denunciato per il rifiuto di declinare le proprie generalità e per il reato di danneggiamento, avendo rotto il cinturone dell’operatore durante lo scontro.