11 dicembre 2018
Aggiornato 04:00

Dopo tanti mesi il mercato coperto di corso Racconigi è ancora chiuso, e la banca chiede un milione di euro

Qual è il futuro di “Racconigi 51”? Difficile a dirsi, nessuno lo sa, ma quel che è invece certo è che la Cassa di Risparmio di Savigliano ha inviato un’ingiunzione di pagamento per riavere i 900mila euro prestati
Mercato coperto ancora chiuso
Mercato coperto ancora chiuso ()

TORINO - Sembra ieri ai residenti di corso Racconigi il poter andare a fare la spesa anche nel pomeriggio al Mercato Coperto «Raccongi 51» e, invece, la struttura è chiusa. Lo è ormai da parecchi mesi, dallo scorso gennaio, e nessuno ha più saputo alcunché sul futuro di quel mercato fortemente voluto e costato quasi un milione di euro. Soldi prestati all’epoca dalla Cassa di Risparmio di Savigliano, istituto che ora batte cassa per riaverli. Problema non da poco per il Comune di Torino che è il garante del prestito e il primo nome scritto nell’ingiunzione di pagamento inviata dalla C.R.S.

DIALOGO CON LA BANCA - Il debitore in questo caso sarebbe la cooperativa che gestiva gli spazi di «Racconigi 51». Il problema è che questa è disciolta e proprio per una questione economica (di mancanza di denaro) è fallito il progetto del mercato coperto. Potrebbe dunque essere il Comune di Torino a dover ridare la cifra di 900mila euro alla Cassa di Risparmio di Savigliano. Per risolvere l’annosa questione l’assessore al Commercio Alberto Sacco si sarebbe già messo in contatto con i creditori per accordarsi sulle quote di pagamento. Intanto si lavora anche per capire chi effettivamente pagherà la somma.