17 ottobre 2018
Aggiornato 20:30

Senza biglietto travolge un controllore e forza le porte del bus, follia sulla linea 59

Senza biglietto, alla vista dei controllori, si è messo a correre dentro il bus spingendo uno dei dipendenti Gtt e forzando le porte. La fuga non è però durata molto grazie all’intervento della polizia
Controllori Gtt
Controllori Gtt ()

TORINO - Ormai di aggressioni scriviamo almeno una volta a settimana. In attesa che venga fatto qualcosa e che l’assessora Maria Lapietra risponda (non prima della seconda settimana di settembre) all’interpellanza sulla sicurezza dei controllori e viaggiatori a bordo dei mezzi pubblici presentata dal leghista Fabrizio Ricca, alle 12.30 di oggi è avvenuto un nuovo fatto. Due controllori in borghese sono saliti sulla linea 59 che stava viaggiando verso piazza Statuto quando, un passeggero italiano, si è accorto della loro presenza e ha provato a scendere dal bus spingendo proprio uno dei due dipendenti di Gtt. Quando le porte si sono chiuse le ha forzate riuscendo a guadagnarsi la fuga.

IL FERMO DELLA POLIZIA - Una seconda squadra di controllori, avvertiti dai passeggeri di quanto avvenuto, ha fermato in tempo una pattuglia di polizia indicando loro il fuggitivo e spiegando velocemente cosa fosse successo poco prima. Gli agenti poco dopo lo hanno fermato e portato in Questura per l’identificazione. Successivamente è stato denunciato. Quanto al controllore, è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria.

IL SINDACATO - Ancora una volta interviene il sindacalista Rsu Ugl Damiano De Padova sull’aggressione di un suo collega: «Per quel che ne sappiamo, sono più di un migliaio all'anno sul territorio nazionale gli episodi di aggressioni nei confronti del personale front-line tra trasporto pubblico locale e ferrovie e molto spesso le cronache raccontano di incolpevoli passeggeri che vengono coinvolti, per non parlare dei furti e borseggi che subiscono oramai quotidianamente eppure ancora troppe persone sono pronte a crocifiggere il personale esasperato».