11 dicembre 2018
Aggiornato 03:00

Uccise un uomo al mercato del libero scambio: è seminfermo, potrebbero ridurgli della pena

Il nigeriano di 27 anni che accoltellò Maurizio Gugliotta uccidendolo andrà a processo per omicidio. La sua seminfermità mentale però potrebbe far propendere i giudici per una riduzione della pena di un terzo
L'omicidio di Maurizio Gugliotta
L'omicidio di Maurizio Gugliotta (ANSA)

TORINO - La perizia psichiatrica a cui è stato sottoposto, per capire se quella domenica mattina del 15 ottobre dello scorso anno era in grado di intendere e di volere, ha dato un risultato che descrive una persona affetta da un vizio di mente che ne riduce notevolmente la capacità di intendere e di volere, ma non così tanto da essere totalmente infermo. Per questo motivo Khalid B.G., nigeriano di 27 anni, sarà processato per l'omicidio di Maurizio Gugliotta che ha avuto luogo al mercato del libero scambio, l'ex Suk oggi ribattezzato Barattolo. Nonostante l'assassinio sia avvenuto davanti a diversi testimoni, si è ritenuto ugualmente utile effettuare il test del DNA rinvenuto sul coltello utilizzato dal ventisettenne.

SCONTO NELLA PENA - Se il nigeriano andrà a processo, cosa che inizialmente non era così scontata ma dipendeva molto dalla perizia psichiatrica, è anche vero che potrebbe ricevere una sostanziosa riduzione della pena per via della sua non totale capacità di intendere e di volere: soffre di un disturbo psicotrico con caratteristiche paranoidi e questo potrebbe valere uno sconto sulla condanna anche di un terzo, evitando così l'ergastolo chiesto dalla famiglia della vittima.