21 novembre 2018
Aggiornato 12:30

«Sono loro»: il dramma del padre che ha riconosciuto il corpo dei figli precipitati dal ponte

Questa mattina Marcello Bellasio si è recato in obitorio per riconoscere i corpi dei propri figli di 12 e 16 anni, deceduti nella tragedia di Genova insieme alla madre
«Sono loro»: il dramma del padre che ha riconosciuto il corpo dei figli precipitati dal ponte
«Sono loro»: il dramma del padre che ha riconosciuto il corpo dei figli precipitati dal ponte (ANSA)

GENOVA - La tragedia di Genova lascia all’Italia 39 morti, un numero destinato a salire e che non basta a spiegare la portata di un dramma che ha sconvolto la vita di migliaia di persone: i parenti e gli amici delle vittime. Tra loro vi è Marcello Bellasio, padre dei due ragazzini di 12 e 16 anni morti perché precipitati dal ponte insieme alla loro mamma e al compagno di quest’ultima. Questa mattina il papà si recato in obitorio dove, guardando il corpi dei propri figli, ha dovuto pronunciare la frase che nessun genitore vorrebbe mai pronunciare: «Sono loro».

IL DRAMMA DI UNA FAMIGLIA SPEZZATA - I ragazzi, insieme alla loro madre al neo marito (si erano sposati solo a luglio), si stavano recando al mare per una vacanza. E’ stata una cognata ad avvisare il padre dei due ragazzi: Marcello ha immediatamente preso un volo diretto a Genova, sperando di non dover mai piangere la morte dei suoi due figli. Purtroppo il destino ha deciso diversamente, spegnendo inesorabilmente l’ultima flebile fiamma di speranza rimasta: sabato a Pinerolo, vi saranno i funerali delle vittime. Un momento che verrà accompagnato dal lutto cittadino. Ad annunciarlo è il sindaco Luca Salvai: «Ora non è il momento di puntare il dito contro nessuno, ma solo di partecipare al dolore per una tragedia che per come è avvenuta coinvolge non solo una piccola cittadina, ma un'intera nazione».