20 settembre 2018
Aggiornato 00:00

Sogni e sorrisi spezzati in pochi minuti, Marco e Ilaria legati da un destino crudele

Marco Lipari sognava di fare il giardiniere e dj, l’amica Ilaria Abele aveva da poco preso il diploma. Marco è morto annegato a Castelnuovo, Ilaria qualche ora dopo all’ospedale Molinette
Marco Lipari e Ilaria Abele
Marco Lipari e Ilaria Abele (Facebook)

CASTELNUOVO DON BOSCO - Gli interrogativi rimangono tanti anche a distanza di quasi due giorni da quel bagno in piscina fatale per il ventunenne di Chieri Marco Lipari e per l’amica diciannovenne Ilaria Abele. Due famiglie distrutte da una tragedia che si è consumata in una lussuosa villa di Castelnuovo Don Bosco, nell’astigiano, appartenente a un medico di Torino che dava spesso l’autorizzazione ai ragazzi di andarsi a divertire. D’altronde tutti li descrivono come giovani affidabili, persone che amavano divertirsi insieme senza eccessi. I pezzi del puzzle di questa assurda storia sembrano aver ormai trovato tutti la loro collocazione: il gruppetto di amici era stato portato alla villa dalla mamma di Noemi, un’amica delle due vittime. Erano circa le ore 16 e la tragedia si sarebbe consumata da lì a poco. I due amici entrano in piscina, Marco non sa nuotare ma, come ha ammesso il padre, non era un imprudente e in piscina, o nei parchi acquatici, ci andava spesso. Il ventunenne semplicemente evitava di andare dove non toccava ma in quella piscina, in cui era la prima volta che andava, deve essere scivolato e finito dove l’acqua era più profonda trascinandosi dietro l’amica, Ilaria, che sapeva «nuoticchiare». Quando è stato riportato a galla, il cuore di Marco aveva smesso di battere, le condizioni di Ilaria erano disperate e, nonostante il trasporto d’urgenza all’ospedale Molinette di Torino, anche lei è deceduta poche ore dopo.

MARCO IL GIARDINIERE E DJ - Si era diplomato da tre anni, ma non aveva ancora trovato un lavoro Marco anche a causa di un problema, l’epilessia, che fino a oggi non gli aveva permesso di prendere la patente. Gli ultimi colloqui si erano chiusi alla domanda se fosse automunito. A settembre però la dottoressa gli avrebbe firmato un documento e probabilmente sarebbe riuscito a prendere la patente e inseguire il suo sogno di fare il giardiniere. Una passione data anche dalla scuola, visto che aveva frequentato l’istituto agrario. Poi c’era la seconda passione, quella per la musica. Avrebbe voluto anche fare il dj e proprio grazie alla dedizione tra qualche settimana avrebbe suonato alla sua prima serata, in provincia di Torino. E invece questi due sogni sono stati spezzati in pochi secondi.

ILARIA, DIPLOMATA A LUGLIO - Ilaria ha dimostrato il suo altruismo fino all’ultimo. Ha provato a salvare l’amico ma invece di riuscirci è stata trascinata anche lei sott’acqua. Il suo cuore batteva ancora quando è riemersa, è stata rianimata per quasi un’ora, ma le condizioni erano gravissime e non ce l’ha fatta. Si era diplomata a luglio e non aveva ancora deciso cosa fare se non alcuni corsi per decidere la strada da intraprendere. Conosceva Marco da tempo e anche i genitori lo avevano ospitato più volte. Anche lei, come l’amico, non era un’eccellente nuotatrice, ma ciò non le ha impedito di tentare il tutto per tutto per salvarlo.

L’ADDIO DELL’AMICA - Con loro era presente Noemi, l’amica del cuore di Ilaria. Non ha voglia di parlare, vuole stare chiusa nel suo dolore adesso e ha affidato a Facebook il suo pensiero per i due amici con cui poco tempo fa aveva scattato una foto in cui erano tutti e tre sorridenti: «Addio amici miei», scrive Noemi, «riposate in pace, mi mancherete tantissimo anche se Dio vi ha voluti con sé… sarete per sempre nel mio cuore. Vi voglio bene».