20 novembre 2018
Aggiornato 16:30

Senza biglietto minaccia il controllore sul tram 4: «Ti vengo a prendere a casa»

Ennesimo fatto deplorevole a bordo dei mezzi pubblici Gtt. Questa volta protagonista è un ragazzo di 20 anni che ha minacciato tre controllori
Minacciati tre controllori sul 33
Minacciati tre controllori sul 33 ()

TORINO - L'estate turbolenta dei controllori Gtt sembra non voler proprio finire. Dopo, anzi prima, di quanto avvenuto ieri a bordo dell'autobus 33 in zona piazza Sabotino, c'è un altro episodio che ha visto protagonista un ragazzo ventenne fermato dalla polizia dopo un'aggressione verbale nei confronti di tre assistenti alla clientela.

Il tutto è avvenuto qualche giorno fa, lo scorso 17 agosto, poco dopo le ore 16 in via Accademia Albertina. Una squadra di controllori è salita sull tram 4: uno dei tre controllori si è avvicinato a un giovane che stava apparentemente facendo una telefonata e gli ha fatto cenno di mostrargli il biglietto. Il ragazzo ha fatto finta di non capire e così il dipendente Gtt ha atteso che finisse di parlare a cellulare per richiedere nuovamente il biglietto.

Invece che tirare fuori il titolo di viaggio, il ventenne si è alzato di scatto e si è avvicinato al controllore con fare minaccioso e dicendo "ti vengo a prendere a casa", "controllori di m***a" e apostrofando anche i colleghi del primo assistente alla clientela, tra cui una donna.

Fortunatamente il giovane non è passato dalle parole ai fatti, ma comunque i tre controllori hanno subito avvertito sia il capoturno che le forze dell'ordine. Queste sono intervenute in corso Vittorio Emanuele II e, visto l'assenza di biglietto e documento, hanno portato il passeggero presso l'Ufficio Immigrazioni di via Grattoni per l'identificazione.

"E' diventata una guerra svolgere questa mansione, neanche il titolo di polizia acquisito dagli assistenti alla clientela, che aggrava la posizione di chiunque aggredisca un nostro agente, ha avuto gli effetti deterrenti desiderati, anche perché non è pubblicizzato a sufficienza", tuona Damiano De Padova, sindacalista Rsu Ugl, per l'ennesima aggressione (questa volta verbale) subita dai colleghi, "sta di fatto che bisogna essere realisti e dire le cose come stanno. Non viviamo nel mondo delle fiabe come qualcuno vorrebbe farci credere, quindi bisogna dotare questi agenti della preparazione e della dotazione necessaria quantomeno per tutelare la propria incolumità. Non sono più tollerabile tutte queste aggressioni fisiche  e verbali per un semplice biglietto. Se non ci verrà garantita la sicurezza durante l'espletamento della nostra mansione da chi di dovere, dovremmo provvederci da soli".