20 novembre 2018
Aggiornato 17:30

Torino e la svolta delle aree pedonali: in arrivo nuove zone off limits alle auto

Chiara Appendino: «Vogliamo dare ai cittadini spazi urbani più efficienti, vivibili e salubri». Da San Donato a piazza Carducci, passando per San Salvario: in arrivo nuove aree pedonali
Torino e la svolta delle aree pedonali: in arrivo nuove zone off limits alle auto
Torino e la svolta delle aree pedonali: in arrivo nuove zone off limits alle auto (Torino Sostenibile)

TORINO - Immaginare una «città pedonale» a Torino, città dell’auto per antonomasia  è senza dubbio una scelta coraggiosa. Eppure, ultimamente, la strada intrapresa dalla città è questa e non ammette passi indietro: togliere spazi alle auto in favore dei pedoni. Una scelta «civica» che supera le faide politiche tra M5S e PD, tanto che viene sponsorizzata sia dal Comune che dalle Circoscrizioni. E allora Torino si prepara a una vera e propria svolta pedonale capace di abbracciare l’intera città e (quasi) tutti i quartieri.

LE NUOVE AREE PEDONALI - Come rivelato dal Corriere Torino infatti, nella Torino del domani sorgeranno otto nuove aree pedonali: la Circoscrizione 8 sarà la più pedonalizzata, con interventi in piazza Carducci, via Berthollet e via Petitti. In centro la pedonalizzazione riguarderà via Verdi, mentre in Borgo Vittoria ci si concentrerà su via Chiesa della Salute. Progetti ambiziosi anche in via San Donato e nella zona di Borgovecchio Campidoglio, dove da tempo sono in corso sperimentazioni che già in passato hanno dato adito a polemiche e spunti di riflessione. L’ultima tappa di questo «tour delle zone pedonali» sarà poi via Di Nanni, nella zona che è già pedonale ma che da tempo vi raccontiamo avere più di un problema legato alla sicurezza e alla vivibilità. E’ proprio il termine vivibilità la parola chiave di questa trasformazione: l’obiettivo dell’amministrazione è rendere più vivibili quelle zone, ecco perché ogni pedonalizzazione deve essere ben pensata a coerente con il tessuto sociale del quartiere.

APPENDINO E LE CIRCOSCRIZIONI UNITI PER LA PEDONALIZZAZIONE - Meno auto, più pedoni ma non solo. Come spiegato dalla sindaca Chiara Appendino infatti «Pedonalizzare non significa semplicemente impedire l’accesso alle auto». Pedonalizzare è molto di più. «significa ripensare uno specifico contesto in ogni sua forma. Dalla viabilità, al commercio, dagli spazi verdi alle infrastrutture tecnologiche» spiega la sindaca. L’esempio migliore è senza dubbio via Monferrato, una via mutata completamente dopo i recenti lavori. Appendino lo sa e rilancia: «La recente pedonalizzazione di via Monferrato ha confermato la bontà di questo rinnovamento urbano, con vantaggi per commercianti e cittadini. Ora, su questa falsariga procediamo con altre zone della Città». Un invito immediatamente raccolto da Massimiliano Miano, vicepresidente della Circoscrizione 8: «Cambiare abitudini, privare il cittadino di alcuni posti auto, entrare nell'ottica di una città più sostenibile, soprattutto per chi abita a pochi passi dall'ex Fiat Lingotto.. non è compito facile. Noi le proposte le abbiamo presentate (Carducci, Petitti, Berthollet), continuando ad interagire con chi in quei luoghi vive e lavora. Chiediamo alla giunta più coraggio nel sostenere questi nuovi cambiamenti, coscienti del fatto che le Circoscrizioni, a volte bistrattate, sono un alleato indispensabile e vincente per cambiare volto alla città». Una comunione di intenti, per una Torino a misura di pedone.