22 settembre 2018
Aggiornato 17:30

L’ex braccio destro di Appendino scarica i 5 Stelle: «Ignoranti. Di Maio? Prima se ne va e meglio è»

E’ rottura totale tra Paolo Giordana, ex capo di Gabinetto della sindaca, e il M5S: «Ho incontrato Di Maio e…»
L’ex braccio destro di Appendino scarica i 5 Stelle: «Ignoranti. Di Maio? Prima se ne va e meglio è»
L’ex braccio destro di Appendino scarica i 5 Stelle: «Ignoranti. Di Maio? Prima se ne va e meglio è» (ANSA)

TORINO - Paolo Giordana scarica il M55. L’ex braccio destro di Chiara Appendino ha voltato pagina: l’esperienza al fianco della sindaca è ormai un lontano ricordo, tanto che tra quello che fu il capo di Gabinetto di Appendino e il mondo pentastellato sembra ora esserci una distanza siderale. A confermarlo è proprio lui, che dopo aver lanciato tanti segnali affida a Facebook un pensiero durissimo. «Di Maio? Prima va a casa e meglio è…».

GIORDANA CONTRO I 5 STELLE - Giordana racconta di avere incontrato Di Maio in passato e di avere una pessima opinione di lui. Ma c’è di più: il destinatario delle critiche non è solo il leader del m5s, ma tutto il M5S e alla sua «deriva populista e ignorante». L’impressione, dalle interazioni su Facebook e dai commenti scambiati con Davide Ricca, presidente della Circoscrizione 8, e con il consigliere Lubatti, è che Giordana «flirti» con l’ala democratica. Non per forza con il Partito Democratico, ma con chiunque condivida con lui una visione statista del paese: «Trovare persone di buona volontà che siano stufe di subire l’ignoranza, la superficialità e la sciatteria di questi. Tutto questo senza vincolo di partito o di parte qui in gioco c’è l’Italia che tra 6 mesi è fallita più della Grecia». Più che giudizi vere e proprie bordate verso quello che è il suo ex schieramento. Vero che il discorso di Giordana è riferito solo ed esclusivamente al M5S nazionale, ma Claudio Lubatti, sibillino, provoca: «Sostituendo la parola Paese con la parola Città, e la parola Dimaio con Appendino, il post non perde comunque di significato.»

IL POST DI GIORDANA - Giordana affida a Facebook il racconto e l’analisi del suo incontro avvenuto in passato con Luigi Di Maio: «Ho avuto la fortuna di conoscere Di Maio personalmente e di discutere di alcune cose concrete faccia a faccia (c’era con lui il fidato Spadafora ed eravamo negli uffici della camera). Ho avuto la netta impressione che, sebbene ci mettesse una buona dose di impegno, fosse strutturalmente limitato, una specie di scolaretto che in quinta elementare pensa di poter dare l’esame di maturità. Non è possibile affidare la nostra Nazione nelle mani di persone così improvvisate, che non si rendono conto del contesto e che non hanno gli strumenti per comprendere la realtà che li circonda. I casi purtroppo sono sono due: o per «stare tranquillo» si fa prendere in braccio da qualcuno che ovviamente mira solamente al proprio tornaconto, oppure agisce «random» dicendo ogni giorno il contrario del giorno precedente e causando danni enormi alla Nazione. Di Maio non è uno statista o un politico, è uno che per caso in questo mondo malato senza selezione della classe dirigente si è trovato a rivestire un ruolo ben più grande di ciò che può sopportare, purtroppo montandosi la testa e pensando di essere ciò che non è: il salvatore della Patria. Prima va a casa e meglio è!»