22 settembre 2018
Aggiornato 17:00

Denuncia su Facebook la baraonda sotto casa: massacrato di botte in via Chiesa della Salute

L’uomo qualche giorno fa aveva postato un video di quanto avveniva ogni giorno sotto casa sua: urla, schiamazzi e un quartiere sveglio. Dopo la denuncia è stato brutalmente pestato: «Mi avrebbero ammazzato…»
Denuncia su Facebook la baraonda sotto casa: massacrato di botte in via Chiesa della Salute
Denuncia su Facebook la baraonda sotto casa: massacrato di botte in via Chiesa della Salute (Diario di Torino)

TORINO - Un agguato in piena regola, una spedizione punitiva per «farla pagare» a un cittadino che aveva avuto il coraggio di denunciare la baraonda creata ogni notte da un gruppo di balordi. Ha dell’incredibile quanto successo in via Chiesa della Salute, cuore di Borgo Vittoria, dove un uomo di 43 anni è stato brutalmente aggredito sotto casa da un gruppo di stranieri.

LA BRUTALE AGGRESSIONE - Filippo, nome di fantasia, qualche giorno prima dell’aggressione aveva postato in rete un video che immortalava diverse persone fuori da un locale urlare, schiamazzare e disturbare la quiete pubblica in piena notte. Una situazione fastidiosa per i residenti, ormai abituati a convivere con questo problema ma stufi di non riuscire a dormire la notte. La denuncia sul web però è arrivata anche a chi quel locale lo frequenta e le conseguenze sono state terribili:  un gruppo ha aspettato il 43enne sotto casa e l’ha massacrato di botte: calci pugni e schiaffi. Un pestaggio in piena regola che ha causato a Filippo la rottura del setto nasale e la testa completamente tumefatta. «Mi avrebbero ammazzato, se non fossero intervenuti due pachistani io ora non sarei qui a raccontarvi quanto mi è successo. Ma vi rendete conto di come siamo ridotti?» ci spiega.

LA FORZA DI DENUNCIARE - Sul posto, in via Chiesa della Salute, sono intervenuti i carabinieri e l’ambulanza, che ha soccorso l’uomo aggredito. Ora spetta a lui denunciare ai militari l’aggressione subita, passando dal web al commissariato. Quel che è certo è che il quartiere, dopo questa brutale aggressione, si interroga: com’è possibile che dei balordi siano liberi non solo di tenere svegli i residenti, ma anche di organizzare spedizioni punitive verso chi si lamenta? E ancora: è normale che i torinesi debbano vivere tappati nei propri appartamenti, con la paura di denunciare le ingiustizie che avvengono in strada, sotto casa? «Non potevo stare zitto. Sono settimane che alle due di notte italiani e stranieri urlano come matti e tengono svegli tutti» è l’amaro racconto di Filippo, un uomo stufo che ha avuto il coraggio di segnalare una situazione insostenibile e che per tutta risposta è finito in ospedale, massacrato dalle persone che tengono in ostaggio via Chiesa della Salute.