20 novembre 2018
Aggiornato 16:30

Alloggia all’ex Moi il «maniaco» dei parchi Vallere e Colonnetti, in Italia dal 2011

Oggi dovrebbe esserci la convalida dell’arresto per tentata violenza sessuale. Ieri si è presentato di fronte al gip ma si è avvalso della facoltà di non rispondere
La palazzina blu ospitava il ghanese
La palazzina blu ospitava il ghanese (ANSA)

TORINO - Fino a pochi giorni fa risiedeva in una delle palazzine occupate dell’ex Moi di via Giordano Bruno, precisamente la palazzina blu. Fino a quando non è stato tratto in arresto con l’accusa di tentata violenza sessuale nei confronti di una donna di 44 anni all’interno del parco delle Vallere (confine con Moncalieri). Poi si è aggiunto un secondo episodio di un’aggressione simile di pochi giorni prima al parco Colonnetti. Ma potrebbero esserci altri due episodi ancora non confermati. Nella giornata di ieri è andata in scena l’udienza di convalida dell’arresto di Idris A.F., ma la decisione non è stata ancora comunicata e lo sarà probabilmente oggi. Davanti al gip Adriana Cosenza, che era accompagnato dal suo legale e da un’interprete, si è avvalso della facoltà di non rispondere, se non a poche domande tra cui appunto quella della sua dimora abituale.

GLI ABITI DELLE AGGRESSIONI - Il «maniaco» dei parchi Colonnetti e Vallere è arrivato in Italia nel 2011 dal Ghana. Nonostante sia qui da sette anni non parla l’italiano, ma soltanto l’inglese. La sua base (o dimora o residenza che dir si voglia) è stata quella palazzina blu occupata da tanti immigrati. Ha vissuto lì fino all’arresto in una stanzetta condivisa con tre connazionali al primo piano e proprio in quella camera sarebbero stati ritrovati gli indumenti utilizzati nelle due aggressioni, un pantaloncino rosso e una tuta da ginnastica scura con maglietta chiara. Oggi, anche in base a questi elementi, si saprà di più sulla convalida dell’arresto.