21 novembre 2018
Aggiornato 13:00

Ricostruiti gli ultimi attimi di vita di Marco e Ilaria, i due amici annegati: non ci sono colpevoli

Il fascicolo aperto dalla Procura va verso l'archiviazione per mancanza di responsabilità o colpe. Intanto è stato concesso il nullaosta per il funerale: le due famiglie dovrebbero aver scelto di celebrarne solo uno
Marco Lipari e Ilaria Abele
Marco Lipari e Ilaria Abele (Facebook)

CASTELNUOVO DON BOSCO - Il dolore è ancora molto grande per la scomparsa di Marco Lipari, 21 anni, e dell’amica che ha tentato di salvarlo dall’annegamento Ilaria Abele, 19 anni da pochi giorni. Sul loro decesso non ci sono dubbi e la conferma è arrivata anche dalla magistratura che non ha rilevato segni di traumi o altro sul corpo dei due giovanissimi. Si tratta di morte per annegamento. Per questo anche il fascicolo aperto dalla Procura di Asti va verso l’archiviazione. D’altronde non ci sono responsabilità o colpe e i ragazzi, come ha detto lo stesso procuratore, erano tutti maggiorenni.

FUNERALE - Intanto è arrivato il nullaosta per la celebrazione del funerale. Le due famiglie dovrebbero aver scelto di celebrarne solo uno cosicché le due vittime, amici oltre ogni limite, possano riposare insieme per l’eternità. L’ultimo saluto dovrebbe essere stato programmato per la giornata di sabato.

SI PENSAVA A UN GIOCO - Gli ultimi attimi di vita dei due ragazzi sono stati ricostruiti. Avevano il permesso del proprietario della villa di andarci. La piscina non è alta, non supera il metro e novanta. Nonostante ciò, quando Marco non ha più toccato il fondo, lui che non sapeva nuotare, è andato con la testa sott’acqua e si è impanicato. Ilaria ha provato a salvarlo, ma è stata trascinata a fondo anche lei e chi si trovava con loro ha pensato stessero giocando. Quando è stato chiaro che non si trattava di uno scherzo, i due ragazzi sono stati tirati fuori dall’acqua, ma per Marco non c’era più nulla da fare, Ilaria era gravissima.

ESAME TOSSICOLOGICO - Prima di dare il nullaosta per i funerali, ai corpi dei due giovani sono stati effettuati i prelievi necessari per gli esami tossicologici, anche se la risposta sembra scontata visto che i carabinieri non hanno trovato nulla di strano nella villa se non alcuni cartoni di succhi di frutta a bordo piscina.