20 novembre 2018
Aggiornato 16:01

Pantaloncini di jeans e ciabatte da passeggio, Appendino non si risparmia ad Aurora

La sindaca ha fatto visita all’associazione per la Riqualificazione del Quartiere Aurora. Negli scorsi giorni un ragazzo era stato minacciato durante una partita organizzata in zona
La sindaca Appendino gioca nel quartiere Aurora
La sindaca Appendino gioca nel quartiere Aurora (Gerardo Gerry Di Fonzo)

TORINO - La sindaca Chiara Appendino oggi rientra ufficialmente a lavorare, ma già nella giornata di ieri era in città e ne ha approfittato per visitare alcune zone periferiche e incontrare associazioni e cittadini. In particolare la prima cittadina, accompagnata dall’assessore all’Ambiente Alberto Unia, è andata a trovare l’associazione per la Riqualificazione del Quartiere Aurora che da tempo organizza pomeriggi di gioco nei giardini del quartiere e che, proprio durante questi momenti di svago e di comunità, ha visto uno dei giovani impegnati, Arqa, minacciato da parte di alcuni ragazzi della zona.

Anche nella giornata di ieri, come sempre, prima di montare la rete nei giardini Alimonda i ragazzi dell’associazione hanno chiesto chi volesse giocare a pallavolo. Tra i presenti, nonostante un abbigliamento non proprio consono a praticare sport fatto da un pantaloncino di jeans, una canottiera e delle ciabattine tutt’altro che comode per correre dietro a un pallone, ha alzato la mano anche Chiara Appendino che già in passato per beneficienza si era improvvisata calciatrice.

La sindaca non si è risparmiata, ha corso e sudato come una ragazzina, sorridendo e tentando anche qualche punto. In campo con lei presente anche un bambino, così come nella squadra avversaria. Il risultato in questo caso era l’ultima cosa che contava. «Insieme all’assessore Unia mi sono unita a loro per testimoniare quanto la Città sia vicino a chiunque si prenda cura di uno spazio o di un bene comune, con lodevole senso civico. Un giardino vissuto, un pranzo di quartiere, una partita che coinvolge ragazze e ragazzi in modo costruttivo sono il primo baluardo per costruire una comunità sicura, viva e interculturale. Oltre a essere un modo molto divertente di passare un pomeriggio». E poi ha concluso, «quello di ieri è stato un bel pomeriggio di comunità, dove ancora una volta lo sport e la voglia di stare insieme sono stati i collanti di tante persone che si prendono cura del loro territorio, al di là di ogni distinzione. Ringrazio l’associazione per la Riqualificazione del Quartiere Aurora, l’assessore Unia e tutte e tutti coloro che hanno partecipato».