21 novembre 2018
Aggiornato 19:30

«Mi auguro che un clandestino violenti le tue figlie e te»: attacco shock su Facebook a Nadia Conticelli

Auguri di stupri e morte, insulti e minacce. Un post della consigliera del PD contro Salvini scatena l’odio leghista: condanne dalla politica
«Mi auguro che un clandestino violenti le tue figlie e te»: attacco shock su Facebook a Nadia Conticelli
«Mi auguro che un clandestino violenti le tue figlie e te»: attacco shock su Facebook a Nadia Conticelli (Facebook/Ansa)

TORINO - La violenza verbale che ultimamente ruota intorno alla politica, ha toccato nel torinese forse il picco più grave e triste mai raggiunto prima. Nella giornata di ieri la consigliera regionale del Partito Democratico Nadia Conticelli è stata pesantemente insultata su Facebook, dopo che la consigliera aveva chiesto la galera per il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a seguito della polemica sulla nave Diciotti.

IL DURO ATTACCO ALLA CONTICELLI - Una richiesta che, per quanto forte, ha dato il via all’odio leghista scatenatosi sulla pagina Facebook della Conticelli. «Mi auguro che qualche bestia dei tuoi amici clandestini violenti prima le tue figlie poi te, demente. Quando parli di Salvini sciacquati la bocca», «Datele un vibratore» e ancora «Finirai male, scrofa». E’ la stessa Conticelli a denunciare via web la violenza verbale subita: «Questo il confronto politico di era leghista sul profilo fb del consigliere circoscrizionale Giuseppe Catizone, approdato, da Forza Italia alla Lega Nord, passando per gruppo misto e qualche altra sigla. A corto di argomenti politici si mette in campo contro le donne odio e sessismo».

SOLDIARIETA’ E POLEMICHE - Se l’attacco, e soprattutto i toni di quest’ultimo, sanciscono uno dei punti più bassi del «confronto» politico torinese, è altrettanto vero che dopo l’attacco alla Conticelli quasi tutto il mondo della politica ha espresso immediatamente solidarietà alla consigliera: dal M5S alla direzione del Partito Democratico, passando per tanti addetti ai lavori, la condanna all’episodio è stata pressoché bipartisan. Silenzio solo dalla Lega. Anzi. Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega a Torino, aveva condiviso il post della Conticelli, contribuendo di fatto ad alimentare il clima d’odio a colpi di «verrete cancellati, non valete nulla». Insomma, una situazione decisamente sfuggita di mano e che fa riflettere su quanto i toni della politica e dei cittadini che parlano di politica siano ormai da tempo fuori controllo.