28 novembre 2018
Aggiornato 21:00
Sanità

Un libro per i malati ricoverati: parte il progetto delle biblioteche ospedaliere

In un momento difficile, la lettura di un libro può portare enormi benefici: ecco perché l’iniziativa partirà in tre ospedali «torinesi». E’ possibile donare testi

TORINO - E’ risaputo: leggere un libro può portare numerosi benefici. C’è chi leggendo un romanzo si rilassa, chi trova conforto nelle parole di uno scrittore e chi ispirazione. E’ per questo motivo che l’Asl To5 ha avviato l’iniziativa «Dona un libro a chi è a letto»: negli ospedali di Chieri, Carmagnola e Moncalieri verranno allestite delle piccole biblioteche a disposizione dei malati ricoverati e dei loro parenti.

COME DONARE I LIBRI E DOVE - Un’iniziativa molto simile a quella sperimentata un anno e mezzo fa ad Orbassano, presso l’ospedale San Luigi. In quel caso fu il regista e autore torinese Renzo Sicco, ricoverato nel reparto di urologia, a raccogliere circa 500 testi poi donati all’ospedale. Ora l’obiettivo diventa quello di raccogliere più testi possibili da distribuire presso i tre presidi ospedalieri: per questo motivo è possibile donare i libri presso i rispettivi Uffici di Relazione con il pubblico di Chieri (piazza Silvio Pellico 1), Carmagnola (via Ospedale 13), Nichelino (via Debouché 8) e Moncalieri (via Vittime di Bologna 20).