17 gennaio 2020
Aggiornato 13:30
Amsterdam-Torino

Panico sul volo diretto a Torino, un’esplosione costringe il rientro ad Amsterdam

Per oltre mezz’ora i passeggeri, un’ottantina di persone, hanno viaggiato in procedura di emergenza con tutte le luci spente. A loro era stato detto che c’erano problemi all’aeroporto di Caselle, ma la realtà era un’altra
L'aeroporto di Schiphol in Olanda
L'aeroporto di Schiphol in Olanda Shutterstock

AMSTERDAM - Un viaggio così gli 80 passeggeri del volo Klm partito domenica sera da Amsterdam non lo scorderanno facilmente. Decollati alle 20.40 dall’aeroporto di Schiphol, sarebbero dovuti atterrare a Caselle Torinese un’ora e mezza dopo. Ma qualcosa durante il viaggio è andato storto e sono stati costretti a fare dietrofront con una procedura d’emergenza che ha imposto le cinture di sicurezza fino all’atterraggio e, cosa più suggestiva a bordo di un aereo, le luci completamente spente. Mezz’ora di paura e senza sapere cosa fosse realmente successo, altrimenti il panico sarebbe dilagato tra i passeggeri.

INVERSIONE DI MARCIA IN VOLO - Dopo oltre mezz’ora di viaggio, al confine tra Belgio e Lussemburgo, il comandante ha comunicato che, a causa di alcuni problemi all’aeroporto torinese, il velivolo sarebbe tornato allo scalo di partenza ad Amsterdam. Dopo l’inversione di marcia però non sono stati dati altri dettagli, ma anzi è stata avviata la procedura d’emergenza, cosa che ha messo in allarme tutti i presenti. Un viaggio di ritorno in panico per molti, anche se le hostess hanno provato per tutto il tempo a tranquillizzare tutti dicendo di stare calmi e che non c’era alcun problema. In realtà il problema c’era eccome, ma i passeggeri lo hanno saputo solo una volta che l’aereo è atterrato a Schiphol.

ESPLOSIONE NEL VANO BAGAGLI - Atterrati in Olanda, le 80 persone non sono state fatte scendere, ma anzi hanno assistito ai colloqui tra il comandante e una squadra di tecnici. Dopo una mezz’oretta finalmente sono stati fatti scendere ed è stato spigato loro il problema: non c’entrava l’aeroporto di Torino, ma c’era stata una piccola esplosione che aveva danneggiato la stiva dove erano stati messi i bagagli dei passeggeri. Essendo successo in volo non era semplice per pilota e copilota capire l’entità del danno e per questo è stato deciso di rientrare.

VOLO SOSTITUTIVO - Per i passeggeri comunque il rientro a Torino non è tardato molto. Sono stati fatti salire su un velivolo di emergenza, uno di quelli pronti per tutte le compagnie che fanno parte di SkyTeam, e sono ripartiti alle 22.50 per arrivare al Sandro Pertini a mezzanotte e un quarto.