20 settembre 2018
Aggiornato 00:00

A Torino apre la casa delle SexDolls: boom di prenotazioni per far sesso con le bambole

Le SexDolls sbarcano a Torino: 80 euro per appartarsi mezz’ora con le bambole, tutto esaurito fino ai primi di novembre
A Torino apre la casa delle SexDolls: boom di prenotazioni per far sesso con le bambole
A Torino apre la casa delle SexDolls: boom di prenotazioni per far sesso con le bambole (LumiDolls)

TORINO - A Torino è scoppiata la SexDolls mania: ha aperto ieri Lumidolls, la prima casa di appuntamenti per intrattenimento sessuale con le bambole. Sarà la novità, sarà la grande attesa generatasi per quest’insolita casa, sta di fatto che i torinesi (e non) sembrano essere molto curiosi circa le SexDolls: le prenotazioni sono tantissime, tanto da registrare un tutto esaurito fino ai primi di novembre.

SEXDOLLS, E’ BOOM DI PRENOTAZIONI - Impossibile appartarsi con una delle otto bambole (7 donne e un uomo) messe a disposizione da LumiDolls per circa due mesi dunque. Le bambole, con cui si possono consumare prestazioni sessuali, sono realizzate con un materiale termoplastico ma sono pieghevoli e snodabili. Il costo per appartarsi con una delle SexDolls? 80 euro per mezz’ora, 100 euro invece se si vuol trascorrere un’ora intera con la bambola. Nel locale sono disponibili tre camere con doccia e televisione, ovviamente con video a luci rosse per rimanere in tema. Nonostante la tanta curiosità, i proprietari di LumiDolls garantiscono ai clienti la più totale discrezione. «Nella nostra location di Torino entrerete in un luogo confortevole, di buon gusto, dove riuscirete a realizzare tutte le vostre fantasie fin nei minimi dettagli», spiegano, «da soli, con il vostro o la vostra partner, con i vostri amici, una festa di addio al celibato o nubilato? Ci adattiamo completamente alle esigenze per garantire intensi attimi di  piacere con le migliori e i migliori Sexdolls del mondo» fnano sapere da LumiDolls.

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LE SEXDOLLS DIVIDONO - L’apertura di questa nuova struttura, la terza di LumiDolls nel mondo, ha ovviamente scatenato non poche polemiche. Osvaldo Napoli, deputato di Forza Italia alla Camera e consigliere Comunale a Torino, aveva invocato una riapertura delle vecchie case chiuse piuttosto che vivere quella che Napoli ha definito una «triste parabola per il costume collettivo». L’assessore alle Pari Opportunità Marco Giusta aveva invece preferito sigillarsi dietro un serafico «no comment». Anche i torinesi, spiazzati dalla notizia dell’apertura della prima casa di appuntamenti con bambole in Italia, si sono divisi sull’argomento. In tanti si chiedono dove si trovi questo «bordello delle Dolls». Impossibile saperlo fino alla conclusione della prenotazione. Quel che è certo è che, visto il boom di prenotazioni, la novità ha suscitato l’interesse di persone da tutta Italia. A Torino, la prima casa chiusa con le SexDolls è già realtà.