20 novembre 2018
Aggiornato 16:01

Il centro di Torino dormitorio dei senza tetto, Appendino: «Non date loro soldi, alimenterete il racket»

Fioriere nel luogo «abitato» per un anno e mezzo da Danilo e Federica in piazza San Carlo, ma il centro di notte è pieno di homeless. Appendino: «Vi assicuro che l’aiuto c’è e ci sarà sempre per tutte e tutti»
Il centro di Torino dormitorio dei senza tetto, Appendino: «Non date loro soldi, alimenterete il racket»
Il centro di Torino dormitorio dei senza tetto, Appendino: «Non date loro soldi, alimenterete il racket» (Diario di Torino)

TORINO - Il centro di Torino ha due volti, due lati così diversi e in contrasto tra loro. A cambiare questa percezione è solo una cosa: la luce. Di giorno un continuo via vai di persone che entrano ed escono dai negozi, dai musei e dagli uffici. Di notte, quando tutto sembra deserto, la vitalità del centro cittadino lascia spazio alla desolazione e alla disperazione di chi quei luoghi li «vive» solo di notte: i senza tetto, gli homeless. 

SENZA TETTO IN CENTRO - E’ così «da sempre» ma ultimamente camminare in via Roma, sotto i portici di piazza San Carlo, piazza Cln, Galleria San Federico e zone limitrofe vuol dire imbattersi continuamente in giacigli di persone disperate, senza una casa. Il fenomeno, come detto, è evidente e sotto gli occhi di tutti. Le soluzioni? Poche e difficili da attuare.  A preoccupare è l’avvicinarsi dell’inverno: mesi fa il Comune aveva allestito un punto di accoglienza nell’atrio della vecchia stazione di Porta Susa. Una soluzione temporanea, ma che aveva fornito riparo ai senza tetto nei giorni più freddi dell’anno. Quest’anno la sensazione è che il problema possa ripresentarsi in maniera più marcata, visto il probabile arrivo di homeless dai paesi limitrofi, certi nel trovare a Torino più conforto e maggiori possibilità di ricevere elemosina.

IL CASO DI DANILO E FEDERICA - Danilo e Federica sono i due senza tetto che, nelle ultime settimane, hanno fatto tanto discutere. Per un anno e mezzo hanno vissuto in piazza San Carlo vicini ai caffè San Carlo e Torino. Dopo essere stati fatti allontanare, il Comune ha piazzato in quello che era il «loro» giaciglio delle fioriere, le stesse utilizzate per fermare i camion dei terroristi. Una soluzione ovviamente temporanea e poco estetica forse, ma comunque utile per non far tornare più Danilo e Federica in quel luogo. La coppia, che vive con un cane, è il simbolo di quanto sia difficile aiutare i senza tetto e i motivi sono i più svariati: molto spesso gli homeless non accettano gli aiuti, non vogliono dormire in dormitori. Nella loro disperazione cercano di aggrapparsi a ciò che gli rimane, che sia un compagno, una compagna o un cane, e non vogliono separarsene. Ecco perché, alle soluzioni proposte, molto spesso i senza tetto preferiscono la strada. Preferiscono il centro di Torino, che consente loro di guadagnare qualcosa con l’elemosina e che viene battuto ogni sera dai volontari.

Via Roma, senza tetto ogni 30 metri

Via Roma, senza tetto ogni 30 metri (© Diario di Torino)

APPENDINO: «NON DATE SOLDI AI SENZA TETTO» - Può il sindaco di una grande città fare qualcosa per risolvere questo fenomeno in continua espansione? Una risoluzione è impensabile ma Appendino, consapevole dell’importanza dell’impatto sociale che questo fenomeno ha, ha voluto comunque dire la sua. L’invito ai torinesi è netto e di facile interpretazione: «Non fate elemosina ai senza tetto». Come spiegato dalla sindaca, non si tratta di un invito a non essere solidali. Anzi. Si tratta di fare solidarietà nella maniera migliore, evitando che i soldi finiscano in mano a loschi figuri che si approfittano della disperazione delle persone: «Dare denaro a chi sta in strada molto spesso finisce per alimentare dipendenze o, nella peggiore delle ipotesi, veri e propri racket. Peggiorando così la situazione. Esistono tante meritevoli associazioni che invece, se avessero maggiori fondi, potrebbero fare ancora meglio il loro lavoro di aiuto e sostegno a queste persone, aiutandole a uscire da quella tremenda condizione di marginalità e reinserendole nella società permettendogli così di costruirsi un futuro e una vita normale». In tanti hanno parlato di necessità di «preservare il decoro urbano» ed è per questo motivo che Appendino ha scelto di inserire elementi di arredo urbano nei punti propensi ad essere ad essere occupati. Capitolo Daspo Urbano: la sindaca ha ribadito la contrarietà ad adottare questo provvedimento verso i senza tetto. «Chi è in difficoltà non si caccia, si aiuta» è il concetto ribadito dalla prima cittadina. Appendino, nonostante la gravità del problema, ha ribadito come Torino aiuterà sempre tutte e tutti. Questi i riferimenti del servizio Adulti in Difficoltà della Città di Torino: via Bruino 4, Torino - Tel. 0114431510. Per segnalazioni: adulti@comune.torino.it