22 settembre 2018
Aggiornato 17:00

«Mi dia il bancomat, è in vigore la nuova legge Salvini»: smascherata la truffa dei sinti agli anziani

I sinti si fingevano dipendenti della banca, entravano nelle case degli anziani, si facevano consegnare il bancomat con il pin e li rapinavano: «Con la legge Salvini dovete dichiarare tutto l’oro che avete»

TORINO - Entravano nelle case degli anziani spacciandosi come dipendenti e direttori di banca, si facevano consegnare il bancomat con il pin e li rapinavano: la Squadra Mobile di Torino, nell’ambito del progetto Medusa, ha smascherato la truffa condotta da alcuni sinti ai danni di inermi anziani. Tre persone, due donne e un uomo, sono state arrestate in flagranza per furto aggravato in abitazione e utilizzo indebito di carta abilitata al prelievo di denaro. I tre arrestati sono Cena I., classe 1967, Cena A., classe 1973, e Grimaldi E., classe 1974. La Squadra Mobile di Torino li ha intercettati a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta e li ha seguiti sino a Genova. 

LA TRUFFA - Le due donne sono entrate nell’abitazione di una signora di 85 anni, convincendola che a causa di alcuni cambiamenti legislativi - una fantomatica «legge Salvini» - bisogna dichiarare tutto l’oro posseduto o altrimenti avrebbe perso valore. La parte offesa, su indicazione di una delle due malfattrici che fingevano di essere dipendenti della banca,  l’ha persuasa a consegnare la carta bancomat e il PIN associato. La vittima, a causa del raggiro, ha chiuso e sigillato il bancomat con il PIN in una busta di colore giallo che è poi stata abilmente sostituita con un’altra dalle due finte impiegate.  Dopo essere uscite dall’abitazione dell’anziana, le due donne sono risalite sull’auto dove ad attenderle c’era il complice. Poco dopo, da alcuni sportelli bancomat hanno effettuato alcuni prelievi: complessivamente 500 euro. A quel punto i poliziotti sono intervenuti e hanno fermato i tre malviventi.

AUTO DI LUSSO E SOLDI SEQUESTRATI - Le successive perquisizioni hanno permesso di sequestrare il bancomat dell’anziana e la somma prelevata dagli sportelli ATM, altro denaro contante (2850 euro probabilmente sottratti alla parte offesa o ad altri individui in corso di identificazione), telefoni cellulari, guanti, abbigliamento ed altro materiale utile allo sviluppo delle indagini in corso su altri episodi analoghi commessi a Torino e in altre città del nord-ovest. Inoltre, è stata sequestrata l’Alfa romeo Giulietta, utilizzata per commettere il crimine e un Porsche Macan, rinvenuto all’interno dell’area nomadi di corso Ferrara 44 A ed in uso a Cena I. Entrambi i veicoli sono stati sottoposti a sequestro in quanto ritenuti beni intestati fittiziamente a soggetti terzi. È stata anche sequestrata la somma di 4900 euro, ritrovata nell’abitazione di una delle donne in quanto verosimilmente proveniente dalla commissione di altri delitti dello stesso tipo. A seguito della convalida dell’arresto, il giudice ha disposto nei confronti dei tre soggetti l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.