21 novembre 2018
Aggiornato 12:30

Molestie sul treno, maniaco mostra preservativo a una ragazza: «Andiamo in bagno»

L’uomo, un cittadino nigeriano di 37 anni, è stato denunciato. L’intervento rientra tra i 12 arresti e le 180 denunce effettuati dalla polizia ferroviaria in Piemonte e Val d’Aosta quest’estate
Molestie sul treno, maniaco mostra preservativo a una ragazza: «Andiamo in bagno»
Molestie sul treno, maniaco mostra preservativo a una ragazza: «Andiamo in bagno» (Polfer)

TORINO - L’estate è il periodo in cui le persone sono solite muoversi maggiormente in treno per raggiungere le mete vacanziere in montagna, al mare o in città. E’ per questo motivo che, quest’estate, la Polfer ha effettuati oltre 3000 servizi di vigilanza nelle stazioni ferroviarie. Il bilancio è positivo e conferma il valore del lavoro effettuato: 23611 persone di cui 7949 straniere, 12 arresti e 180 denunciati. Quasi un centinaio le contravvenzioni elevate ai sensi del Regolamento di Polizia Ferroviaria, mentre 14 sono state le proposte avviate alle Questure per l’adozione di misure di prevenzione.

IL MANIACO FERMATO - Tra questi interventi, spicca il maniaco fermato nei pressi di Novara: l’uomo, un cittadino nigeriano di 37 anni, ha importunato più volte una ragazza italiana di 24 anni. L’energumeno ha insistito più volte per appartarsi nelle toilette del treno e a un certo punto le ha pure mostrato un preservativo. La ragazza, una volta giunta a Novara, ha denunciato tutto alla polfer. Gli agenti l’hanno tranquillizzata e le hanno fornito i recapiti telefonici, nel caso la donna si fosse nuovamente imbattuta nel maniaco. Cosa che è successa qualche giorno dopo: la ragazza ha chiamato gli agenti, che hanno bloccato il maniaco, già responsabile di simili fatti nella zona di Milano.

GIOVANE ARMATO - A Vercelli, il personale del Posto Polfer, nella tarda mattinata sempre del 4 settembre, ha identificato in stazione  un diciannovenne italiano residente in provincia di Arezzo che, accortosi della presenza degli agenti, ha cercato di allontanarsi, dimostrando un certo nervosismo. Subito raggiunto dagli operatori, è risultato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di oltre 15 cm, occultato all’interno  di uno zaino; il giovane è stato quindi denunciato per possesso di oggetti atti ad offendere. 

LA RAGAZZA DELLA COMUNITA’ - Nella mattinata di martedì 4 settembre, agenti del Posto Polfer di Novi Ligure, impegnati in un servizio di scorta a bordo di un treno regionale proveniente da Genova e diretto a Porta Nuova, subito dopo la stazione di Alessandria, hanno rintracciato una ragazzina di 14 anni, di origini nigeriane, che si era allontanata da una comunità del torinese alcuni giorni prima. Immediata la segnalazione agli operatori del Posto Polfer di Asti che, una volta giunto il convoglio in quello scalo, hanno subito preso in consegna la minore, per poi affidarla momentaneamente ad uno zio abitante in città.  Ancora, nelle prime ore sempre di martedì 4, gli agenti del Settore Operativo di Porta Nuova, nell’ambito dei quotidiani servizi di pattugliamento dello scalo, nell’area denominata «Parco Savigliano» normalmente adibita alla sosta delle carrozze ferroviarie dismesse e controllate dalla Security di Protezione Aziendale-RFI, ha rintracciato 4 giovani, 3 ragazzi ed una ragazza minorenne, di origini marocchine, trovati a bordo di un vagone. La giovane, di 16 anni, è stata poi affidata ad una comunità del torinese, mentre dei tre ragazzi, di età compresa tra i 20 e 22 anni, due di loro, irregolari sul territorio nazionale e, quindi in seguito accompagnati presso la locale Questura per le ulteriori formalità,  sono stati indagati per false attestazioni sull’identità personale e per essere stati trovati in possesso di arnesi atti allo scasso. Il terzo, invece, in regola con la normativa sul soggiorno, è stato poi rilasciato.