22 settembre 2018
Aggiornato 16:30

Torino, caos metropolitana: «Impossibile comprare un biglietto alle 10 del mattino»

E’ caos alle biglietterie delle stazioni della metro. Il nuovo sistema di biglietti sembra aver mandando in tilt il servizio, per il dispiacere dei torinesi: «Ma davvero paghiamo l’aumento e la situazione è questa?»

TORINO - «L’acquisto selezionato non è momentaneamente disponibile». Una frase che, purtroppo, migliaia di torinesi si sono ormai abituati a trovarsi di fronte. E’ questo il messaggio che sempre più spesso compare sugli schermi delle biglietterie delle stazioni della metropolitana torinese. I biglietti sono esauriti. Quando ci sono inoltre, è difficile che le macchinette accettino contanti o monete. Solo carte di credito o debito. Un caos totale.

GTT, CAOS BIGLIETTI - La situazione è nota da settimane, tanto che solo qualche giorno fa vi avevamo segnalato episodi analoghi. Ieri una lettrice ci ha mandato l’ennesimo video denuncia, direttamente dalla stazione della metropolitana di corso Racconigi. Sono le dieci del mattino, la nostra lettrice sta andando a lavoro ma non può acquistare un biglietto. La prima macchinetta non ne ha, la seconda non accetta pagamenti con contanti o monete e l’interfono di Gtt suona a vuoto. Cosa fare? Arrendersi e non andare a lavoro, prendere un taxi o l’auto (per chi ce l’ha), scegliere una bici del bike sharing? Le soluzioni non mancano, ma l’uso della metropolitana, a dodici anni dall’inaugurazione non sembra essere contemplato.

GTT, RINNOVO E RICHIESTA DI PRIVATIZZAZIONE - Quel che è certo è che la qualità del servizio biglietteria si è drasticamente abbassata da quando è partita la «rivoluzione dei biglietti» lanciata da Gtt. Le code alle macchinette sono lunghe e gli utenti iniziano comprensibilmente a innervosirsi: «Abbiamo davvero pagato un aumento per questo servizio?». E ancora: «Ci dicono di lasciare a casa i mezzi privati, ma se il servizio di trasporto pubblico è questo…». Guglielmo Del Pero, di SiAmo Torino, chiede a gran voce la «privatizzazione di Gtt, al fine di avere una miglior efficienza nella gestione». Una richiesta che arriva nel giorno in cui viene ufficializzato il rinnovo dei vertici di Gtt: l’a.d. Walter Ceresa ha lasciato l’azienda «cancellando» i 260 licenziamenti (ma è davvero così?), mentre l’assemblea ha nominato il nuovo Consiglio d’Amministrazione GTT che sarà composto da Paolo Golzio (Presidente), Giovanni Foti (Amministratore Delegato) e Silvia Cornaglia (Consigliera). Riusciranno i nuovi vertici a porre rimedio a una situazione diventata ormai grottesca?