21 novembre 2018
Aggiornato 13:00

Blitz della municipale nella «casa delle bambole», vicini i sigilli per la nuova attività

Mancherebbero alcune autorizzazioni, in primis quelle che danno la possibilità di affittare le camere come un qualsiasi albergo. Presenti anche gli ispettori Asl che hanno controllato gli aspetti sanitari
Problemi in vista per la "casa delle bambole"
Problemi in vista per la "casa delle bambole" (Lumidolls)

TORINO - Da quando ha annunciato l'apertura a Torino ogni giorno se n'è parlato. La "casa delle bambole" però potrebbe passare un brutto guaio visto che nel primo pomeriggio di oggi la polizia municipale (reparto commerciale) ha effettuato un blitz nella struttura che, ormai è noto, si trova nel quartiere Mirafiori. Oggetto dei controlli dei "civich" le autorizzazioni che servono per affittare le camere che, secondo quanto trapelato, mancherebbero.

AFFITTA CAMERE E BAMBOLE - Insieme alle bambole i clienti di fatto affittano anche la stanza per un minimo di mezz'ora. Cosa che non sarebbe consentita senza le classiche autorizzazioni che ad esempio devono avere anche tutti gli alberghi. Ma non solo: la contestazione riguarderebbe anche la mancata consegna dell'elenco di chi affitta queste camere. Problemi che rischiano di far mettere i sigilli alla nuova attività, già segnalata più volte dai residenti contrariati dalla nascita di questo moderno "bordello", come è stato ribattezzato.

ISPETTORI ASL - Oltre la polizia municipale, nella sede torinese della Lumidolls ci sono anche gli ispettori dell'Asl che stanno controllando gli aspetti sanitari dell'attività. Una delle responsabili negli scorsi giorni era intervenuta al programma La Zanzara di Radio 24 e aveva detto: "C'è la massima attenzione alla pulizia delle bambole. Intanto come regola ogni cliente è obbligato a usare il preservativo e poi, appena finito il rapporto, ogni bambola viene sanificata con un procedimento che dura un paio di ore".