25 settembre 2018
Aggiornato 17:30

Torino, scoppia la rivolta dei pusher: poliziotti picchiati da 30 africani ai Giardini Alimonda

In pochi minuti i poliziotti sono stati circondati da decine di pusher. Dalle finestre di un palazzo, un cittadino aizzava i nordafricani contro gli agenti al grido di «Nazisti, fascisti». Appendino condanna l'aggressione
Barriera di Milano, scoppia la rivolta dei pusher: poliziotti picchiati da 30 africani
Barriera di Milano, scoppia la rivolta dei pusher: poliziotti picchiati da 30 africani (Questura)

TORINO - La rivolta dei pusher contro la polizia. Sono stati lunghi attimi di pura follia quelli che si sono verificati in ai Giardini Alimonda, tra Barriera di Milano e zona Aurora, quartieri multietnici di Torino, dove tre agenti di polizia sono stati accerchiati, insultati e aggrediti da decine di spacciatori, aizzati da alcuni residenti.

LA RIVOLTA - Tutto è nato durante un controllo di un appartamento: due agenti del Commissariato Barriera Milano, accompagnati dal vice questore aggiunto Alice Rolando, sono entrati in un’abitazione messa all’asta in corso Palermo 97 per alcune verifiche. Nell’alloggio i poliziotti hanno trovato due spacciatori con diversi ovuli di droga in casa. I pusher, lanciandosi dalle scale e dalla finestra, sono riusciti a scappare dallo stabile e si sono diretti verso i Giardini Alimonda braccati dagli agenti. Qui i due spacciatori hanno chiesto manforte agli altri spacciatori presenti: in poco tempo i poliziotti sono stati circondati da 30 africani e sono stati aggrediti violentemente. Dai balconi un cittadino italiano ha aizzato i pusher contro i poliziotti al grido di «Fascisti, andate via. Nazisti». Scene di rivolta.

GLI ARRESTI - Nel disperato tentativo di evitare l’arresto degli «amici», alcuni spacciatori hanno persino lanciato addosso ai poliziotti una bicicletta. Nonostante il caos più totale, anche grazie all’intervento di alcune pattuglie di rinforzo, uno dei due pusher è stato comunque arrestato mentre il secondo è riuscito a far perdere le proprie tracce. Anche il cittadino italiano che ha insultato i poliziotti, aizzando loro contro gli spacciatori è stato fermato. Due agenti sono rimasti feriti, mentre il vice questore aggiunto Rolando non ha subito lesioni. Per il cittadino italiano che ha fomentato la rivolta, il giudice ha chiesto l’obbligo di firma. Il pusher, un cittadino gabonese, è stato invece portato in carcere.

Chiara Appendini, la figlia Sara, e l'assessore Unia ai giardini Alimonda

Chiara Appendini, la figlia Sara, e l'assessore Unia ai giardini Alimonda (© Gazzetta Torino)

APPENDINO CONDANNA L’EPISODIO ED ELOGIA LA POLIZIA - Venuta a sapere dell’aggressione, consumatasi nei giardini in cui qualche settimana fa era stata ritratta intenta a giocare a pallavolo, la sindaca Appendino ha condannato l’episodio, ringraziando allo stesso tempo la polizia per il lavoro svolto: «La Polizia di Stato, insieme a tutte le forze dell’ordine, sta svolgendo un prezioso lavoro, una fondamentale attività di controllo e presidio del territorio con efficaci ed evidenti risultati positivi nel contrasto all’illegalità e nel garantire ai cittadini sicurezza anche in quelle zone della città più difficili dal punto di vista dell’ordine pubblico. Quello dei cittadini che hanno aggredito gli agenti è stato un comportamento vergognoso e inaccettabile e ci auguriamo che resti un caso isolato. E’ bene che tutti sappiano che a Torino non esistono né zone franche, né aree dove l’illegalità è tollerata. Ringraziamo il questore Messina e tutti gli agenti di Polizia per il loro difficile e spesso gravoso impegno e lavoro quotidiano al servizio della comunità».