21 novembre 2018
Aggiornato 12:30

Olimpiadi del 2026, Sala contro Appendino: «Il tema non è la sostenibilità ma il brand»

Il sindaco di Milano parla da San Francisco in video e specifica due punti fondamentali per Milano per le Olimpiadi invernali del 2026. Il primo punto è in disaccordo con Appendino
Sala e Appendino
Sala e Appendino ()

TORINO - La prossima settimana sarà fondamentale per la candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026. Entro il 18 settembre, martedì, dovrà essere presa una decisione ufficiale, cosa che nelle ultime ore l'orientamento verso il "sì" per le tre città, Milano, Cortina e Torino non sembra cosa scontata. Le ultime notizie arrivano da San Francisco dove il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, ha partecipato a un tavolo sui cambiamenti climatici: utilizzando Facebook ha fatto un breve video sul tema dei giochi olimpici per ribadire alcuni concetti, alcuni dei quali indirizzati alla sindaca Chiara Appendino.

BRAND E NON SOSTENIBILITA' - La prima steccata Sala la rifila ad Appendino: "Le Olimpiadi si fanno a difesa del brand della città", ha esordito, "rispetto moltissimo la collega sindaca di Torino, ma quando dice che il tema è la sostenibilità e non il brand non sono d'accordo, non perché la sostenibilità non sia importante, anzi è un prerequisito. Le Olimpiadi, così come l'Expo, si fanno per valorizzare il brand». E poi ricorda l'esperienza dell'Expo di Milano: "Oggi la gente nel mondo non si ricorda dell'Expo di Milano sostenibile, pur essendo stato sostenibilissimo, ma si ricorda dell'Expo associato al brand Milano». Il primo punto richiesto da Sala è, come ha più volte ribadito, che Milano sia la prima città indicata nel brand. "Non è questione di arroganza", dice ancora, "ma è da 15 mesi che lavoriamo e che discutiamo con il Cio e durante i quali il Coni ci ha detto che Milano sarebbe stata la città candidata".

POTERE AL GOVERNO - Un altro punto su cui il sindaco di Milano pone l'accento è quello sulla società di scopo che, secondo lui, deve essere gestita dal Governo: "Ho vissuto la complessità dell'Expo e lì era un dialogo tra Comune e Regione. Posso solo immaginare come possa essere complesso con un'Olimpiade con tre Comuni, tre Regioni, Coni e Governo. Se il tutto andrà avanti la società di scopo dovrà essere gestita completamente dal governo senza la partecipazione delle città, se no si fa casino e ve lo dico per esperienza".

MILANO O NON MILANO - In chiusura del video Giuseppe Sala ribadisce che, se non sarà Milano la protagonista, sosterrà la città designata. "Se le due richieste potranno essere accontentate bene, se non si potrà e venisse deciso di puntare su un'altra città noi la sosterremo. Lo dico già ora. E non ci saranno polemiche".