24 agosto 2019
Aggiornato 00:00
Venaria

«Sono finito in carcere per colpa tua, devi pagare per il mio silenzio»

In manette un ventitreenne di Venaria per il reato di estorsione nei confronti di un suo ex amico. A quest'ultimo imputava il suo arresto avvenuto nel 2012 per detenzione di sostanza stupefacente

VENARIA - Giovanni A., 23 anni residente a Venaria, era stato trovato in possesso di droga nel lontano 2012 e da allora, da quando fece qualche giorno di carcere, se la prese con un suo amico (Carlo, nome di fantasia) perché i due si trovavano insieme quel giorno, ma a pagare fu solo lui. In un incontro tra i due finì a botte e ad avere la peggio fu l'amico di Giovanni A. che fu anche costretto a pagare 500 euro per essersi evitato guai giudiziari. Soldi che dovette mettere la famiglia di Carlo.

IL RITORNO DELL'INCUBO - Dal giorno dell'aggressione Giovanni A. Sparì dalla vita di Carlo, per fare il suo ritorno nel maggio del 2018 e continuare a tormentare l'ex amico che oggi ha 25 anni. Le richieste di soldi si sono presentate nuovamente anche se con cifre inferiori, almeno all'inizio. "Sono finito in carcere per colpa tua, devi pagare per il mio silenzio", ha continuato a ripetere il ventitreenne in questi mesi pretendendo frequentemente piccole somme di denaro. Fino a quando Carlo si è stancato e si è rivolto ai carabinieri.

L'ARRESTO - Quello che ormai era diventato un "pizzo del silenzio" è terminato con l'ultimo incontro tra i due ex amici. Carlo avrebbe dovuto consegnare 500 euro a Giovanni A. ma all'appuntamento si sono presentati i carabinieri e per quest'ultimo è scattato l'arresto per estorsione. E' stato messo ai domiciliari.