20 ottobre 2018
Aggiornato 23:00

Multata durante un evento per disabili nonostante il contrassegno sul cruscotto, la storia di Chiara

Nonostante un’invalidità quasi del 75% le è stato rilasciato un contrassegno temporaneo di due anni. Quando è andata a pagare la multa le è stato spiegato che non essendo definitivo (la sua malattia invece lo è) non può sostare gratuitamente nelle strisce blu
Chiara Lega con il contrassegno e la multa
Chiara Lega con il contrassegno e la multa ()

TORINO - Forse non tutti lo sanno, quindi è bene scrivere un articolo su quello che è successo a Chiara Lega, una ragazza di trent'anni di Torino affetta da sclerosi multipla, . Una malattia diagnosticatale nel 2016 come degenerativa a carico del sistema nervoso centrale: tradotto, questa patologia, che colpisce per lo più le donne in un'età compresa tra i 20 e i 40 anni, non ha una cura, ci sono solo delle terapie che possono aiutare. Fatta questa doverosa premessa, iniziamo con la storia, con quello che è successo a Chiara sabato scorso in piazza Solferino.

MULTATA - A Chiara è stato rilasciato un contrassegno per il parcheggio nei posti riservati alle persone con disabilità che ha una validità di due anni e, per questo, non è valido per la sosta gratuita all'interno delle strisce blu. Lei però questo non lo sapeva, o meglio, ce lo spiega lei stessa: «Mi era stato detto da conoscenti che avrei potuto parcheggiare dappertutto con la condizione che il contrassegno dovesse essere esibito, ma onestamente non mi ero informata, mancanza mia. Inoltre mi sembrava anche compreso nel ‘pacchetto’ dal momento che il contrassegno in sé e per sé mi dà la possibilità di posteggiare in tutti i parcheggi sotterranei e di transitare nella Ztl». E invece no: sabato è andata in piazza Solferino per partecipare all’evento «Senti Come Mi Sento» dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) sezione di Torino, pensato appositamente per far conoscere la sclerosi multipla e sensibilizzare le persone sul tema della disabilità, e non trovando parcheggio nei posti riservati ai disabili, ha lasciato la macchina all’interno delle strisce blu con il contrassegno ben in vista. Quando è tornata però si è trovata la multa.

NIENTE SOSTA GRATUITA - Con il contrassegno «normale», quello quinquennale, è possibile parcheggiare gratuitamente negli stalli con la striscia blu. Non si può invece con quello che ha validità di due anni. Chiara lo ha scoperto andando a pagare la multa e chiedendo spiegazioni. Ha scoperto questo: «Il contrassegno per il parcheggio nei posti riservati alle persone con disabilità mi è stato rilasciato, con validità di 2 anni (è un permesso provvisorio, ndr), quindi non sufficiente a farmi avere il permesso per poter parcheggiare nelle strisce blu qualora, come sempre accade, non dovessi trovare un posteggio riservato libero o nei pressi del luoghi in cui devo recarmi».

NON ABBASTANZA DISABILE - Il titolo è brutto, ma purtroppo sembra essere quello che è successo a Chiara. Lei è invalida quasi al 75%, ma ciò non basterebbe ad avere il contrassegno quinquennale. In più, come lei stessa ci ha spiegato, la sua non è una malattia che può essere curata, quindi non è temporanea come invece lo è il suo contrassegno. «Nessuno mi ha spiegato perché il contrassegno abbia una validità di soli due anni», ci risponde Chiara, «ci sono solo terapie che possono aiutare, ma dalla mia malattia non si guarisce».

UN TEMA DELICATO - Chiara Lega ci ha raccontato quello che le è successo non per gradare all’ingiustizia, ma in primis per sensibilizzare ancora una volta su un tema delicato come quello della disabilità e per informare quanti come lei (fino a qualche giorno fa) sono ignoranti sulla validità del contrassegno temporaneo nei parcheggi su strisce blu. Lei è anche membro del Consiglio Direttivo Provinciale della Sezione di Torino dell'AISM e Rappresentante delle persone con SM per la Provincia di Torino alla Conferenza delle Persone con sclerosi multipla.