17 dicembre 2018
Aggiornato 15:30

Niente auto davanti alla scuola, la sperimentazione convince: «I bimbi si sono ripresi la strada»

La sperimentazione ha permesso di chiudere per una settimana la via alle auto. Entusiasmo tra i genitori: «I nostri figli si sono divertiti». L’iniziativa verrà replicata altrove?

TORINO - Sperimentazione riuscita. Bimbi che giocano, cantano e abbracciano i genitori in una strada chiusa, davanti la loro scuola. E’ con il sorriso stampato sulle labbra che insegnanti, bimbi e genitori dicono «sì» all’iniziativa «Scuola Car Free», voluta dall’associazione Ecoborgo Campidoglio e sperimentata per una settimana alla scuola Gambaro di via Talucchi. Una settimana scolastica in cui i bambini si sono letteralmente ripresi la strada, una strada volutamente chiusa alle auto per un motivo ben preciso: sensibilizzare all’uso delle macchine per accompagnare i bimbi sin davanti a scuola solo se strettamente necessario.

GENITORI SODDISFATTI - Sì, perché alla Gambaro, da sempre, vi è una vera e propria lotta per accompagnare i bambini con l’auto fino all’ingresso della scuola. Una situazione che ha più volte generato il caos totale tra clacson, urla e in alcuni casi animi parecchi agitati di genitori litigiosi. Gli stessi genitori hanno accolto l’iniziativa con entusiasmo e un pizzico di stupore:  «Che bell’iniziativa. Mio figlio si è divertito, per sette giorni i nostri bimbi si sono ripresi la strada. Chissà che qualche genitore abbia finalmente capito che non è necessario portare i bambini con l’auto sin davanti scuola. Qui qualche giorno fa era il caos totale…» afferma un sorridente papà. Certo, le soluzioni alternative non mancano e la possibilità di chiudere per un intero anno scolastico una strada negli orari di ingresso e uscita dei bambini non è semplice da portare avanti, come affermato da una mamma contenta a metà: «Reputo la sperimentazione riuscita, ma non si può applicare tutto l’anno. Servirebbero altre misure, come ad esempio una pattuglia di vigili a impedire l’accesso a tutte le auto. Penso possa essere più efficace, non si può chiudere totalmente una via».

La richiesta dei bimbi: «Vogliamo un mondo pulito»

La richiesta dei bimbi: «Vogliamo un mondo pulito» (© Diario di Torino)

LA POLITICA SI INTERROGA - Se la sperimentazione si può considerare riuscita, la palla passa ora alla politica. Comune e Circoscrizione possono ora pensare di introdurre questa novità in pianta stabile, di modificarla o di relegarla a semplice iniziativa per la Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile. Daniela Albano, presidente della V Commissione e genitore, commenta così la sperimentazione: «Da presidente di commissione e mamma sono senza dubbio soddisfatta. I bambini e i genitori hanno apprezzato questa settimana decisamente particolare, sarebbe bello se questa sperimentazione arrivasse anche nelle altre scuole». Nel concreto, alcuni genitori hanno avanzato la richiesta di allestire spazi per le biciclette: «Per incentivare una mobilità diversa e l’utilizzo di mezzi come la bici per portare figli a scuola, chiederemo alla Circoscrizione di installare fuori dalla Gambaro alcune rastrelliere. Se avete notato anche i bimbi vengono a scuola in bici e la lasciano qui fuori». Anche Claudio Cerrato, presidente della Circoscrizione 4, si definisce a favore di un’iniziativa che dopo lo scetticismo iniziale sembra aver conquistato tutti: «La sperimentazione è  senz’altro riuscita. Soprattutto i bambini hanno apprezzato l’iniziativa che è efficace negli orari di ingresso e uscita dei ragazzi. Certo, pedonalizzare in questo caso è impossibile». Sulla possibilità di avere i vigili fuori dalle scuole, il presidente stoppa sul nascere la richiesta dei genitori della Gambaro: «Non abbiamo una pattuglia da dedicare a questa scuola, ci sono scuole (quelle sui corsi) in cui si registrano situazioni più critiche».