15 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

Smantellato giro di pusher in tutto il Piemonte, blitz all’alba: sequestrate 3000 dosi di droga

Dodici misure di custodia cautelare, 21 perquisizioni: gli spacciatori si facevano pagare a fine mese, nel giorno dello stipendio

TORINO - Dodici misure di custodia cautelare in carcere, 21 perquisizioni: è questo il risultato del blitz condotto alle prime luci dell’alba dai carabinieri di Susa in tutto il Piemonte. I militari hanno smantellato una rete di spacciatori in grado di smerciare centinaia di dosi ogni settimana. Scoperto anche un traffico illegale di metadone.

IL GIRO DI SPACCIO - I clienti erano i più svariati: studenti, impiegati, operai e persino una giovane coppia che andava ad acquistare la droga con il figlio di due anni nel passeggino. Codici criptati, consegne  rapide in luoghi prestabiliti e possibilità di pagare a fine mese nel giorno di pagamento dello stipendio (i clienti dovevano lasciare i documenti o telefoni/tablet in pegno) erano le strategie di marketing dei pusher per battere la concorrenza e per incrementare «il portafoglio clienti». L’indagine ha già permesso, nei mesi scorsi, di arrestare 4 pusher e di sequestrare oltre 3000 dosi di droga, tra eroina e hashish, e diversi flaconi di metadone. Gli arrestati sono sei cittadini marocchini e sei cittadini italiani. Il provvedimento scaturisce da un’attività investigativa condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia di Susa, dal giugno 2017 al febbraio 2018, mediante anche intercettazioni telefoniche, analisi tabulati telefonici,, partendo dal monitoraggio di soggetti assuntori di sostanza stupefacente del tipo eroina. L’indagine ha permesso di appurare l’esistenza di diverse ed autonome piazze di spaccio localizzate in Torino ed in diversi comuni della Valsusa.