25 aprile 2019
Aggiornato 05:30
CRONACA

Caos anagrafe, la carta d’identità elettronica manda in tilt Torino: code interminabili

Duro attacco di Lo Russo: «L'anagrafe è un servizio fondamentale per i cittadini, un diritto. O si è in grado di erogarlo o si cambia mestiere»
Caos anagrafe, la carta d’identità elettronica manda in tilt Torino: code interminabili
Caos anagrafe, la carta d’identità elettronica manda in tilt Torino: code interminabili ANSA

TORINO - La carta d’identità elettronica manda in tilt Torino: è caos alle anagrafi della città. Da quando è stata mandata in pensione la carta d’identità cartacea, in favore del documento elettronico, richiedere la carta d’identità è diventata una vera e propria epopea tra tempi d’attesa infiniti e code interminabili. Un vero e proprio caos, perché tra le persone in fila la tensione cresce di giorno in giorno e i dipendenti degli uffici comunali minacciano scioperi.

LO RUSSO CONTRO PISANO - Il Comune ha deciso di intervenire con uno studio di fattibilità, una sorta di mappaggio delle varie sedi di anagrafe, dipendenti, ecc per capire come migliorare la situazione attuale. Una situazione, come dicevamo, decisamente tragica. La sensazione però è che di tempo per queste soluzioni intermedie non ce ne siano. Stefano Lo Russo, capogruppo Pd, consapevole della situazione di stallo e delle poche soluzioni proposte dall’amministrazione, attacca Chiara Appendino e l’assessore all’Innovazione, Paola Pisano: «La surreale situazione dell'anagrafe centrale di Torino non può andare avanti così. Code eterne e disservizi costanti per i cittadini. Da mesi. Abbiamo presentato una interpellanza generale in Sala Rossa che è stata firmata anche dalle altre forze politiche e che verrà discussa a breve. Ci attendiamo dalla Sindaca Appendino e dall'Assessora Paola Pisano risposte chiare e soprattutto azioni concrete. I torinesi hanno tollerato fin troppo. In questi mesi non le abbiamo contestato i viaggi in California, i droni, le centinaia di ore passate a convegni sull'innovazione invece che a risolvere i problemi del Comune ma adesso è davvero troppo. L'anagrafe è un servizio fondamentale per i cittadini, un diritto. O si è in grado di erogarlo o si cambia mestiere».