21 febbraio 2019
Aggiornato 13:31
Piazza Cavour

Scuola non sicura da ristrutturare, a casa 150 bambini dell'asilo di piazza Cavour

Venerdì la chiusura straordinaria, oggi la comunicazione che domani non ci sarà la prevista riapertura. E' possibile che la struttura scolastica rimanga inagibile per un lungo periodo
Asilo nido
Asilo nido Shutterstock

TORINO - Chiusura inaspettata per l'asilo nido dei giardini Cavour e 150 bambini rimangono a casa. Colpa di alcuni calcinacci caduti e di una ristrutturazione da fare e che non può più essere rimandata. I genitori dei bambini lo hanno saputo "dall'oggi a domani" e questo per loro, che avrebbero dovuto portare i figli a scuola a partire da domani dopo la chiusura straordinaria di venerdì, rappresenta un problema non da poco. Anzi, il fatto di non sapere quando e se l'asilo riaprirà rischia di creare molti grattacapi anche all'amministrazione comunale.

150 BAMBINI A CASA - Per il momento sono stati lasciati a casa. Ma una soluzione non può attendere e così già dai prossimi giorni si cercheranno strutture che possano ospitare i 150 bambini dell'asilo nido comunale dei giardini Cavour. Da quanto è trapelato si starebbe guardando verso strutture di tutta la città e non solo della Circoscrizione, ipotesi che non piace affatto alle famiglie che sarebbero costrette a portare i figli in altri quartiere mettendoci molto più tempo del previsto. "Colpa" della mancanza di posti negli asili comunali vicini (non che gli altri siano messi meglio) ed è per questo che l'assessora all'Istruzione Federica Patti è già al lavoro per sbrogliare il nodo il prima possibile.

TRE SETTIMANE IN PERICOLO - Oggi la scuola è chiusa, ma per tre settimane è rimasta aperta e con i bambini all'interno. "Ci hanno avvisato dall'oggi al domani", dicono le mamme, "ma la cosa più grave è che hanno fatto stare i bambini per tre settimane in una scuola non sicura. Il problema è che non si sa ancora dove e finché non si trova una soluzione dovremo organizzarci con le baby sitter o chiedendo aiuto ai nonni, per chi ha la fortuna di averli".