20 febbraio 2019
Aggiornato 06:00
CRONACA

Aggressioni e violenze contro i poliziotti, parla il Siulp: «Ben venga il decreto Salvini»

Il Siulp si costituisce parte civile nel processo contro i centri sociali che aggredirono i poliziotti lo scorso 22 febbraio, a Torino: «Chiusura dei centri sociali inderogabile»

TORINO - «Ben venga il decreto sicurezza del ministro Matteo Salvini». Sono parole chiare, che non lasciano spazio a interpretazioni quelle del Siulp, il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia. Troppi ferimenti e violenze contro i poliziotti: il Siulp ha deciso di dire basta e invoca la mano dura delle istituzioni verso chi offende, minaccia e aggredisce le forze dell’ordine.

SIULP: «SI AL DECRETO SICUREZZA, STOP A CHI MANIFESTA L’ODIO» - L’occasione per ribadire con forza una posizione già nota è il processo verso gli attivisti dei centri sociali che lo scorso 22 febbraio, in occasione di un comizio elettorale di estrema destra, aggredirono i poliziotti con il lancio di ordigni rudimentali con il chiaro intento di ferire i poliziotti in servizio: il Siulp, con l’avvocato Maria Grazia Broeira, si è costituito parte civile nel processo per dimostrare la vicinanza ai colleghi feriti e ai loro famigliari. «Siamo contro tutti coloro che manifestano l’odio e fanno della rabbia e dell’odio un mezzo per contrastare le forze dell’ordine e lo stato» afferma Eugenio Bravo, segretario Generale Siulp. Ecco perché, il sindacato si dichiara favorevole al decreto sicurezza voluto e promosso dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini.