24 settembre 2019
Aggiornato 10:30
Dynameet

Il «galletto» si rinnova e rilancia: è in arrivo Dynameet

La trasformazione del pub birreria avverrà in ottobre

Bolliva in pentola qualcosa, lo si capiva dal passaparola sui social network (in particolare dalla pagina Facebook «Dynameet»), ma non a tutti era ancora chiaro cosa stava accadendo. Ora Stefano Papini, imprenditore della nuova catena di ristoranti Dynameet ha infine svelato la novità: i suoi 2 pub birreria noti per il «galletto» (che contano circa 240.000 passaggi l’anno) effettueranno un rebranding che sarà ufficializzato con l’apertura del prossimo mercoledì 3 ottobre.

Ci siamo fatti spiegare perché e come. Tutto è nato dall’esigenza di affrontare un mercato molto dinamico e sempre più difficile, dal desiderio di esprimere le proprie competenze in modo indipendente e dall’ambizione di crescere innovando il format: queste sono le motivazioni che hanno spinto ad investire nuove energie e risorse per sviluppare un modello che possa essere replicabile, con al centro la cultura della convivialità oltreché di un ottimo cibo. Il «galletto» rimane, e inoltre il menù sarà ampliato, ma il vero protagonista è sempre di più la socialità collegata al momento della ristorazione. L’imprenditore, noto anche per la sua attività di Business Angel tramite la sua exit di My Table (ora The Fork) con TripAdvisor, ha di fatto reagito alla grande rapidità con cui i modelli di consumo e di acquisto si stanno spostando fuori dai negozi e dai ristoranti: in tutto ciò Amazon è l’esempio più evidente. Il consumatore oggi può infatti ottenere il prodotto che desidera, al miglior prezzo possibile, in qualsiasi luogo, in qualunque momento lo desideri. La fisicità del negozio è sempre meno necessaria e richiesta per acquisire prodotti.

Da qua il pensiero che ha azionato Papini: «Ciò che sta avvenendo per il genere non commestibile fra breve tempo riguarderà anche il cibo: i modelli Foodora, Just Eat, Eatintime e presto Amazon stesso competeranno per realizzare nel settore del food ciò che è già avvenuto negli altri settori. La tecnologia alimentare permette di proporre cibi semilavorati sempre più buoni e facili da preparare e la distanza tra il miglior prodotto e tutti gli altri andrà sempre più assottigliandosi. Perché allora scegliere un prodotto piuttosto che un altro equivalente? Perché scegliere un ristorante piuttosto che consumare lo stesso cibo a casa propria?».

Alcune immagini della campagna creativa raccontata in queste settimane su Facebook dalla pagina “Dynameet”

Alcune immagini della campagna creativa raccontata in queste settimane su Facebook dalla pagina “Dynameet” (© )

Così è nato Dynameet, dalla volontà di costruire un laboratorio di sperimentazione per mettere in pratica ciò che emerge dai migliori studi psicologici e di comunicazione del settore, con il contributo di rilevanti partner come l’affermato team di psicologi di Luca Mazzucchelli, Cavalieri Retailing e la New Media Agency BTREES. Il tutto con la tradizionale semplicità di fruizione di sempre, rilanciandola anzi tramite una formazione dedicata al personale sui temi dell’Intelligenza Emotiva. La bontà e la qualità del cibo sono in questo caso una componente consolidata e sono la base di partenza per andare oltre. 

«Noi crediamo che la discriminante sia la socialità - spiega Papini - abbiamo più bisogno di rapporti umani che non di cibo, il ristorante cresce d’importanza per un momento di socialità sempre più raro, seppur sempre veicolato dal desiderio del cibo. L’innovazione allora deve passare attraverso lo studio di un modello di servizio orientato al benessere del cliente in mezzo agli altri clienti, all’interazione tra persone, favorita da processi organizzativi e di controllo tecnologicamente così efficaci al punto da essere invisibili. Il nostro obiettivo? Farvi stare bene insieme, perché la nostra storia è piena di vostri momenti felici».

Il payoff del nuovo brand unisce il gusto per il buon cibo alla bellezza della convivialità: “Happy food, genuine people”

Il payoff del nuovo brand unisce il gusto per il buon cibo alla bellezza della convivialità: “Happy food, genuine people” (© )

Dynameet intende essere quindi un ambiente informale dove ci si può sentire sé stessi e divertirsi, sino a ballare sulle panche la sera tardi, solitamente verso le 22.30, per proseguire fino al massimo alle 2 di notte. Allegria, leggerezza, freschezza, gioia e benessere sono stati d’animo che i clienti provano. Al di là dell’offerta di cibo di qualità a un buon prezzo, l’obiettivo è quello di regalare un momento di svago e di benessere e far sì che si possa vivere sempre in un clima sereno e felice, che sia «capodanno tutte le sere». Da qua il payoff di Dynameet «Happy food, genuine people».

Dynameet crede che l’impresa abbia una responsabilità sociale, che chiunque entri nel locale possa ricevere un buon trattamento gastronomico, un servizio attento, senza pregiudizi, che un luogo di incontro si basi su regole di rispetto reciproco: tutti sono liberi di esprimersi, rispettando gli altri. Così anche gli spazi sono stati rinnovati coinvolgendo esperti di Interior Design e facendoli collaborare con esperti di Intelligenza Emotiva, al fine di poter essere il più possibile accoglienti nei confronti del pubblico. Il primo assaggio dei nuovi locali? Si comincerà dal pub birreria di Settimo Torinese (situato in Via L. Ariosto 36/bis) il prossimo mercoledì 3 ottobre.